A scuola di inclusione nel Liceo “Tedone”

Il Liceo “Tedone”: una scuola inclusiva capace di arricchirsi dal confronto con l’altro

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Terlizzi mercoledì 13 gennaio 2021
Liceo Scientifico e Linguistico "Orazio Tedone"
A scuola di inclusione nel Liceo “Tedone”
A scuola di inclusione nel Liceo “Tedone” © n.c.

Quando si parla di inclusione viene naturale porsi in un atteggiamento di “generosa superiorità”, come se accogliere le diversità, prendersi cura delle fragilità e aprirsi al confronto fossero azioni a senso unico, di chi dà senza ricevere nulla in cambio.
La comunità scolastica del Liceo Scientifico e Linguistico “Tedone”, invece, ha avuto numerose occasioni in questi ultimi anni per comprendere come, quando ci si mette in gioco per esplorare scenari fino ad allora sconosciuti, si impara molto più di ciò che si credeva di poter insegnare.
È ciò che accaduto, ad esempio, con le varie edizioni dell’ “Apericena al buio”, realizzate in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che hanno consentito a studenti e docenti di essere coinvolti in esperienze tattili, gustative e d’orientamento assolutamente inedite o con la “Fiera del sociale”, una sorta di contenitore espositivo itinerante del saper fare di persone non vedenti (per sapere di più sugli eventi clicca "Apericena al buio" e "Fiera del sociale").
Un progetto inclusivo è realmente tale non se è strutturato espressamente per coinvolgere persone con bisogni educativi speciali, ma se è capace di modularsi in spazi di accoglienza capaci di abbracciare le specificità di tutti, in una dimensione di reciprocità più ampia.
Ed è in quest’ottica che cercano di orientarsi le progettualità del Liceo “Tedone”.
Così un’attività di alternanza scuola-lavoro, inserita tra le “Buone Pratiche” del MIUR e premiata in ambito nazionale, si trasforma nell’occasione per offrire un servizio al territorio, acquisendo competenze organizzative e gestionali: il progetto “Un museo per tutti” ha permesso la realizzazione, presso il Museo Nazionale “Jatta” di Ruvo di Puglia, di riproduzioni di alcuni manufatti, di una planimetria a rilievo e di didascalie in Braille, al fine di rendere il museo accessibile alle persone non vedenti.
Tale attività ha permesso alla nostra studentessa non vedente di migliorare la propria autostima, di mettersi in gioco in un contesto non scolastico, di potenziare le sue capacità relazionali e di condividere con il gruppo classe le sue “specificità” di persona non vedente. Allo stesso tempo, però, ha consentito ai suoi compagni di acquisire le tecniche di accompagnamento delle persone non vedenti, di conoscere alcune realtà del terzo settore, di pianificare, organizzare e gestire un evento a valenza sociale (sulla giornata del Braille leggi l'articolo e guarda il video).

Per comprendere in modo più autentico le persone che si confrontano quotidianamente con la disabilità è necessario però anche ascoltare la loro voce, le loro esperienze di vita, il pulsare delle loro emozioni. Le studentesse e gli studenti del Liceo “Tedone” lo hanno fatto incontrando Simona Atzori, ballerina nata priva degli arti superiori, ma capace di fare della propria vita un capolavoro. Presentando il suo libro "Cosa ti manca per essere felice" l’artista ha raccontato ad una platea gremita e silenziosa: «I nostri sogni, le nostre passioni sono scintille che ognuno di noi si porta dentro. Basta solo crederci intensamente, imparando ad ascoltarsi, senza tradirsi o vergognarsi, piuttosto cercando la bellezza nella propria individualità».

Con l’obiettivo di rispondere con metodologie e strategie didattiche innovative alle difficoltà di apprendimento e ai bisogni educativi speciali più in generale, il Liceo "Tedone" è divenuto “Scuola amica della Dislessia” aderendo alle iniziative formative proposte dall’Associazione Italiana Dislessia; queste esperienze hanno avuto, però, una più ampia ricaduta sui processi di insegnamento/apprendimento, consentendo ai docenti un approccio ancora più attento alle fragilità anche non formalmente certificate.
In occasione della Settimana Nazionale della Dislessia promossa dall’AID presso l’auditorium del liceo è stata proposta agli studenti delle classi prime la visione del film di Aamir Khan Stelle sulla terra-Storia di un bambino dislessico. Nonostante la giovane età dei partecipanti, l’evento ha riscosso grande interesse e gli studenti, durante il dibattito seguito alla proiezione, hanno mostrato curiosità e desiderio di approfondire la tematica.