Al "Tandoi", col PON “Young Business School” gli studenti diventano imprenditori

Al termine del corso, tutta la soddisfazione della dirigente professoressa Angela Adduci e dei docenti formatori che con mano sapiente hanno guidato gli studenti nell'affascinante mondo dell’impresa

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Terlizzi mercoledì 30 dicembre 2020
I.P.C. Luciano Tandoi
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Al "Tandoi", col PON “Young Business School” gli studenti diventano imprenditori © n.c.

Una scuola al passo coi tempi prepara i ragazzi a diventare anche giovani imprenditori.
È giunto al termine, con grande soddisfazione degli alunni e dei docenti coinvolti, il PON "Young Business School: investiamo nel tuo talento”, promosso presso l’Istituto Professionale per il Commercio “Luciano Tandoi” nell’ambito dell’educazione all'imprenditorialità.
Il progetto ha coinvolto studenti delle classi quarte e quinte degli indirizzi socio-sanitario, enogastronomico e commerciale, e ha avuto per obiettivo far acquisire la cultura imprenditoriale e la capacità di creare nuove imprese sostenibili.
Nella prima fase dell’attività, il modulo “Impresiamo 1/2”, si è dato vita a un lavoro di gruppo consistente nella elaborazione di un progetto imprenditoriale che, partendo dall’idea innovativa, si è articolato nell’analisi del contesto socioeconomico di riferimento, nella scelta della forma organizzativa e delle strategie di marketing, nella definizione dei ruoli nell’organigramma aziendale, fino all’impostazione di un business plan.
Nella seconda fase, modulo “Giochi di impresa”, gli studenti, inizialmente raggruppati in team di cinque partecipanti, hanno gestito una startup virtuale con l’obiettivo di migliorarne le performance economico-finanziarie e, in particolare, di accrescerne il valore sul mercato, agendo su una serie di scelte strategiche (sviluppo, marketing, organizzazione e risorse umane, ecc.). Le decisioni prese dai team hanno rappresentato la sintesi di un processo di analisi e di confronto di opinioni all’interno di ciascun gruppo. Nel “Business Game”, la coerenza tra obiettivi, decisioni e risorse disponibili, la sistemica programmazione delle attività, il controllo dei risultati nonché la valutazione delle mosse della concorrenza hanno rappresentato i fattori primari per una gestione strategica efficace.
Le attività si sono concluse con il debriefing finale sul gioco e la proclamazione della squadra vincitrice.
Successivamente, i team hanno elaborato un’idea imprenditoriale, utilizzando la metodologia del "Business Model Canvas", strumento strategico che utilizza il linguaggio visuale per creare e sviluppare modelli di business innovativi. Consente di rappresentare visivamente i principali elementi strategici di un’azienda.
Gli studenti hanno utilizzato anche lo strumento dell’"Elevator Pitch" per presentare la propria idea imprenditoriale in modo innovativo ed efficace, sia dal punto di vista dei contenuti che della comunicazione.
La partecipazione delle studentesse e degli studenti è risultata propositiva e coinvolgente in tutti gli step del modulo, producendo ottimi esiti sia per le attività di simulazione d’impresa, sia per l’ideazione e la presentazione di un’idea imprenditoriale innovativa.
Immensa gratitudine va espressa alla dirigente professoressa Angela Adduci, che concepisce la scuola come saldo abbraccio di teoria e pratica e fonte inesauribile di preziose opportunità per arricchire il bagaglio di conoscenze ed esperienze dei ragazzi.
Grazie, infine, agli insostituibili esperti esterni: la professoressa Daniela Caterino, il professor Eustachio Cardinale, il professor Giovanni Frualdo, il dottor Vito Cannillo e gli operatori del centro "Artèmat", che con mano sapiente hanno guidato i discenti nel fascinoso mondo dell’impresa.

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