La segnalazione di un cittadino

«Pago il passo carrabile ma l'accesso al mio garage è sempre sbarrato. E i vigili non mi tutelano»

Un cittadino ci scrive per lamentarsi di trovare spesso l'accesso al proprio garage - tutelato dal passo carrabile - ostacolato da automobili parcheggiate con noncuranza

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Terlizzi venerdì 23 ottobre 2020
di La Redazione
Passo carrabile
Passo carrabile © n. c.

Ci scrive attraverso il nostro canale whatsapp un lettore per sottoporci un caso di ordinaria inciviltà urbana.

Il cittadino, residente a Terlizzi in Viale Pacecco, è proprietario di un garage tutelato dal passo carrabile, ma lamenta di trovare spesso il passaggio ostacolato da automobili parcheggiate con noncuranza da cittadini provvisti, per essere gentili, di scarso spirito civico.

"Il poter usufruire di un mio spazio, libero, di cui disporre per uscire o entrare, quando ne ho necessità, è un mio diritto, inviolabile. Peccato che, però, da anni, questo non succeda mai perché, puntualmente, quando devo uscire la mia automobile, per recarmi al lavoro o altro, o quando devo rientrare, la cosa mi viene impedita da qualcuno che, evidentemente, non conosce la legge o non sa leggere o, più semplicemente, se ne frega delle due cose e occupa l'accesso al suddetto garage", racconta il lettore, il quale attribuisce parte delle responsabilità del caso alla polizia locale di Terlizzi che, "soltanto in seguito a richiesta, se interviene, lo fa molto tardivamente ma quasi sempre non interviene affatto".

"Mi chiedo se è mai possibile un fatto del genere, dato che i vigili sono preposti a risolvere, anche, tali fatti incresciosi", osserva il lettore, che racconta di essere andato incontro a numerosi ritardi ad appuntamenti programmati e di aver avuto anche alterchi "con il tizio che, in totale arroganza e spregio della legge, pretende di continuare ad occupare spazi che, alla bisogna, dovrebbero essere lasciati liberi". Il cittadino aggiunge anche di avere in famiglia "un parente stretto che abbisogna di terapie salvavita. Allora, chiedo se è mai possibile che, ogni qualvolta si pone la necessità, vitale, di correre ad affrontare le suddette terapie, io mi debba trovare di fronte questi ostacoli ed essere impedito nella mia corsa, prenotata, presso il nosocomio?"

L'uomo paventa le vie legali: "nella malaugurata ipotesi che io non possa usufruire, in tutta tranquillità e diritto, di un servizio per cui corrispondo il dovuto emolumento, mi troverò costretto a comportarmi in maniera diversa e, comunque, ad adire le vie legali. Chiedo se è normale che, nonostante io faccia appello alle forze dell'ordine preposte, le stesse disattendono quelli che sono i loro compiti", si interroga il cittadino.

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