Le considerazioni di un lettore

«I politici locali non hanno saputo difendere il Sarcone dagli scippi della Regione»

Il lettore stigmatizza duramente quello che, a suo dire, è l'atteggiamento di immobilismo dei politici locali, giudicati incapaci di porre un argine, negli ultimi anni, a politiche sanitarie penalizzanti per il nostro ospedale

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Terlizzi domenica 21 luglio 2019
di La Redazione
ospedale sarcone
ospedale sarcone © n. c.

Ci scrive un lettore per stigmatizzare duramente quello che, a suo dire, è l'atteggiamento di immobilismo dei politici locali, giudicati incapaci di porre un argine alle politiche sanitarie della Regione Puglia, fortemente penalizzanti per l'ospedale di Terlizzi, che prima è stato in parte ristrutturato e poi è stato destinato - dal piano di riordino recentemente approvato - a mero centro di lungodegenza dipendente dal nosocomio coratino.

"La cosa più raccapricciante è il totale assenteismo dei cittadini che ancora una volta e vi assicuro per l’ultima assistere allo scippo finale dell’amato Ospedale Sarcone da parte di un governo Regionale che ha spartito la sanità con una logica di partito e non di territori, strutture esistenti, bisogni dei cittadini e reali necessità", considera inoltre il cittadino.

"Mi sembra che sia giunta l’ora di dare segni tangibili di ribellione, è ora che il buon senso dei cittadini prevalga sulla sporca politica di qualsiasi bandiera sia, è ora che si faccia giustizia su tutte le vicissitudini che questa città a causa di politici incapaci ha dovuto subire - osserva -. Spero che altri cittadini inizino a scrivere il loro pensiero, spero che il governo attuale della città si faccia promotore di azioni reali e non demagogiche, incontri con il Governatore Emiliano non porteranno a nulla se non a promesse da marinai a cui abbiamo già assistito, lo stesso personaggio è il responsabile della prossima ed inevitabile chiusura del presidio ospedaliero a noi tanto caro, quindi come può rinnegare quanto lui stesso ha partorito con i suoi servi sciocchi. Allora spero che la città e il buon senso si svegli e inizi a fare opposizione seria e corretta su quanto su narrato. Forza Terlizzi, non abbassare la testa al potere di faccendieri politici", conclude il lettore, incitando i suoi concittadini terlizzesi.

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