Cinema e sociale

Al Garzia “Un paese di Calabria”, il documentario sulla storia di Riace

La pellicola sull’esperienza di integrazione sociale del comune calabrese sarà proiettata lunedì 22 ottobre su richiesta del collettivo “La Garra”

Spettacolo
Terlizzi sabato 20 ottobre 2018
di Michele Colaleo
mimmo lucano
mimmo lucano © n. c.

Cinema ed impegno sociale si fondono in “Un paese di Calabria”, il docu-film del 2016 che ricostruisce gli sviluppi più recenti legati alla storia di Riace e del suo sindaco Domenico Lucano, protagonisti di un singolare progetto di accoglienza per immigrati e richiedenti asilo.

Shu Aiello Catherine Catella - rispettivamente sceneggiatrice e regista della pellicola - offrono uno spaccato fedele della vita quotidiana degli abitanti del comune, coinvolti in prima persona nelle numerose iniziative di integrazione intraprese in accordo con l’amministrazione locale.

La comunità della cittadina calabrese è oggi in gran parte composta da immigrati provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa accolti a braccia aperte da Lucano, che ha operato facendo leva sulle attuali normative in materia di immigrazione per ripopolare le strade e le case di un paese ormai pressoché svuotato dall'emigrazione dei suoi cittadini.

Nel tempo il sindaco di Riace è diventato un vero e proprio simbolo internazionale dell’integrazione, universalmente apprezzato per il complesso di iniziative sociali ed umanitarie poste in essere, grazie alle quali nel paese è ripresa l’attività di numerosi negozi e botteghe e molti giovani calabresi hanno deciso di scommettere sul loro territorio.

Nell’ottobre del 2017, tuttavia, Lucano ed altre 31 persone sono stati fatti oggetto di una segnalazione della prefettura, in seguito alla quale la procura di Locri ha aperto le indagini per presunte irregolarità nella gestione dei fondi destinati all’accoglienza.

Al sindaco è stato inizialmente recapitato un avviso di garanzia per numerose imputazioni, tra cui truffa aggravata, concussione e abuso d’ufficio. I successivi necessari approfondimenti giudiziari hanno però fatto decadere molte di queste ipotesi di reato,portando avanti soltanto due ipotesi d’accusa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti a due cooperative locali, che impiegano sia italiani che stranieri.

Il 2 ottobre il gip di Locri Domenico Di Croce ha disposto la sospensione di Lucano dalla sua carica di sindaco ed ha eseguito nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per quanto concerne il presunto favoreggiamento, le contestazioni rivolte al sindaco riguardano una forzatura delle regole per i matrimoni, ipoteticamente messa in atto al fine di permettere ad alcune ragazze straniere di essere regolarizzate e rimanere così in Italia.

Il 16 ottobre, in seguito al processo davanti al tribunale del Riesame di Reggio Calabria, la misura degli arresti domiciliari è stata revocata; Lucano, tuttavia, non può più dimorare a Riace per evitare la possibile reiterazione di ciò che gli viene imputato.

In attesa di ulteriori sviluppi, la vicenda ha comunque fatto molto discutere e suscitato reazioni opposte nell’opinione pubblica, oggi più che mai divisa ed accesa sul tema dell’immigrazione. Numerose sono state le testimonianze di vicinanza a Lucano da parte di politici, intellettuali ed artisti di tutto il mondo, e ciò dimostra indubbiamente il forte impatto sociale di questa esperienza di integrazione totalmente sui generis.

"Vogliamo denunciare la criminalizzazione degli atti di solidarietà e accoglienza dei rifugiati in Italia, in Francia e ovunque in Europa. Vogliamo sostenere l'importanza del modello di accoglienza messo in atto dal sindaco e dai suoi concittadini, oltre che per proporre una riflessione sui cicli migratori".

Queste le parole delle due autrici, la cui opera ha anche partecipato a numerosi festival internazionali, riscuotendo unanime apprezzamento e ricevendo importanti premi ed attestazioni di merito.

L’unica proiezione del docu-film a Terlizzi è programmata per lunedì 22 ottobre alle ore 20.30 al Garzia, e sarà preceduta da una breve presentazione, durante la quale i ragazzi del collettivo “La Garra” - nato per “aprire spiragli di speranza là dove sembra persa” - presenteranno le testimonianze di volontari e protagonisti della vicenda narrata.

I biglietti non sono prenotabili, ma possono essere acquistati ogni giorno al botteghino del Garzia a partire dalle 18.00 al costo di 5 euro.

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