La proposta

Galliani: «Il Comune doti di infrastrutture wifi tutte le scuole di Terlizzi»

La consigliera del gruppo misto ha avviato una apposita petizione on line

Politica
Terlizzi venerdì 20 novembre 2020
di La Redazione
Wifi
Wifi © n.c.

La consigliera comunale del gruppo misto Mariangela Galliani chiede formalmente al sindaco di "provvedere, senza ulteriore indugio, alla urgente infrastrutturazione con rete wi-fi di tutte le scuole cittadine, dando a questa opera la priorità che si deve a quel che è di primaria necessità". Lo fa attraverso una petizione on line che è possibile sottoscrivere a questo indirizzo.

La situazione attuale, argomenta Galliani, assottiglia "le prospettive di progresso culturale e sociale che solo attraverso una buona scuola, in contesti civili evoluti, le Comunità sono in grado di garantire alle generazioni più giovani. Al di là di ogni illusoria allegoria politica, la pianificazione e le norma sovraordinate, imposte dal Governo italiano e, a cascata, immediatamente dopo, dal Governo regionale, non fanno i conti con le realtà locali, lontanissime dal modello di paese immaginario sopra il quale le hanno disegnate. L'ipotesi che a salvare dal virus il diritto allo studio dei nostri figli possano bastare la Didattica a Distanza o, peggio ancora, la cosidetta Didattica Mista alternative a quella tradizionale in presenza, è ampiamente contraddetta dai risultati. Chi lavora con la scuola, quelli di noi che hanno figli o nipoti in età scolare e specialmente quei figli e quei nipoti sa quanto distanti sia la qualità della formazione effettivamente disponibile rispetto ai modelli teorizzati. I risvolti di questa separazione sono così estesi e così gravi da esser causa di tensioni tra le Istituzioni scolastiche e Cittadini, tra insegnanti e genitori, tra genitori e genitori, tra gli alunni stessi, che rischiano di mutarsi in scontri tra componenti sociali normalmente complici, strette da patti solidi di corresponsabilità, con costi imprevedibili sulla nostra Comunità, che non possiede strumenti per arginarli e sostenerli. Perchè la DAD o la Didattica mista non funzionano se gli edifici scolastici comunali non sono in grado di sostenerle. Perchè è una bugia raccontarsi che anche a scuola andrà tutto bene se nelle nostre scuole, nelle aule cittadine non esiste vera possibilità di insegnare a distanza perchè manca una rete e la possibilità di una connessione stabile che consenta l'accesso e il collegamento contemporaneo necessario a comunicare con gli studenti all'esterno".

Per la consigliera in questi mesi i governi, nazionali e locali, hanno perso l'occasione di prepararsi al meglio alla seconda, prevedibile ondata del coronavirus: "Quella di oggi non è vera emergenza. Abbiamo avuto mesi per prepararci, mesi per comprendere che le infrastrutture a rete esistenti, intese come numero di device e reale connettivitá disponibili, erano inadeguate. Il lungo periodo di lock down nei mesi scorsi ci aveva mostrato per intero le falle strutturali e l'inadeguatezza a rispondere in modo efficace alle esigenze connesse alla situazione emergenziale, tutte già previste nel Piano scuola 2020-2021. Le reti scolastiche si erano già per tempo rivelate insufficienti per limiti di tipo tecnico e tale incapacità sta compromettendo il diritto allo studio dei giovani cittadini".

"D'altra parte, qualsiasi Comunità che intenda provare a rendere competititivi i suoi giovani sul mercato del lavoro, non può non comprendere quanto imperdonabile sia ogni ulteriore ritardo nella dotazione dei suoi istituti scolastici di strumenti primari del confronto contomporaneo.
La fondamentale esigenza di dotare di adeguata infrastrutturazione con rete WI-FI tutte le scuole cittadine era già nel Programma elettorale e, dunque, nel documento programmatico del mandato del sindaco 2017-2022, approvato con D. C. C. n. 88 del 28 novembre 2017", conclude la Galliani.

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I commenti degli utenti
  • Io amo terlizzi ha scritto il 20 novembre 2020 alle 13:24 :

    Siamo alle solite,gli incompetenti che ci amministrano non sanno di cosa stai parlando,per loro la cultura e di sx quindi non gli compete,se guardiamo nello specifico bisogna capire bene chi ha vinto gli appalti e perche' e' tutto in alto mare,ma anche per questo adosseranno colpe a chissa' chi..e' una delle nuove amm.ni locali che gli appalti sono vinti da forestieri foggiani,calabresi o campani ai terlizzesi briciole..prima o poi chi troppo vuole..... Rispondi a Io amo terlizzi

  • Franco ha scritto il 20 novembre 2020 alle 08:11 :

    Ecco come si comporta un vero ed efficiente promoter delle compagnie telefoniche. Rispondi a Franco