Ieri sera in consiglio comunale la dichiarazione della consigliera

Galliani esce dalla maggioranza: «Programma fatto di slogan e opere pubbliche mal realizzate»

L'ormai ex consigliera di centrodestra comunica la sua decisione con un duro discorso in assemblea comunale: «Ho tentato di essere leale alla coalizione nella quale sono stata eletta, ma oggi non posso più»

Politica
Terlizzi giovedì 24 settembre 2020
di La Redazione
mariangela galliani
mariangela galliani © N. C.

Frattura nella maggioranza. La consigliera di centrodestra Mariangela Galliani esce dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia ed entra nel gruppo misto.

La decisione è stata comunicata dall'ormai ex esponente di FdI durante il consiglio comunale di ieri sera con un discorso duro e diretto, improntato a una critica integrale rispetto all'attività amministrativa e politica del secondo mandato Gemmato, giunto ormai al terzo anno di governo della città.

"Ho la sensazione di aver trascorso questi, per me faticosi, anni in una assurda posizione di difesa permanente, accanto a lei, Sindaco, con smisurata fiducia e nel tentativo, forse ingenuo, di contribuire alla attuazione di un programma che, infine, si è rivelato slogan elettorale e, piuttosto, il contenitore di una enorme quantità di cose mai realizzate, approssimate, realizzate male, incompiute o non completabili, le cui tracce sono sul territorio come quelle che vedi dopo un bombardamento, da lasciare in eredità ai nostri figli. Il fatto è che non è possibile schierarsi contro quel che non dovrebbe esser fatto e tollerare il compromesso", afferma Galliani, che soggiunge: "Ho tentato di anteporre alle mie convinzioni, motivi di lealtà alla coalizione di governo nella quale sono stata eletta, ma oggi non posso più, poiché, se la mia presenza in questo consiglio comunale ha ancora un senso, deve essere quello di riabbracciare me stessa e respingere ogni prassi di meschina opportunità che io non possiedo".

In un quadro di pesante emergenza sanitaria ed economica per la città, prosegue la consigliera, "certa classe dirigente congelava le sue funzioni istituzionali, ostacolando le risposte ai bisogni collettivi. Perché, guardate, è il vizio eterno dei mestieranti della politica indurci a confondere il diritto, fino a farlo diventare incerto, insicuro, irriconoscibile; fino a farlo assomigliare al favore. Ho imparato a mie spese che per molti 'legalità' è soltanto una parola bella, un belletto che migliora il profilo. La legalità è faticosa. Si fatica a non cedere alle lusinghe e a non temere le minacce. Si ha paura a diventare il 'diverso', la 'strega', la 'pazza', ma diventa necessario quando la condivisione politica ti chiede di operare al di fuori dei circuiti ammissibili e quando le soglie di protezione rispetto alle compromissioni si abbassano fino a snaturare e comprimere le ragioni giuste della partecipazione attiva alla vita pubblica del paese".

L'ex esponente di FdI esprime tuttavia fiducia sul fatto "che l’interesse della collettività possa essere ancora anteposto a quello del privato e credo che la pratica del sotterfugio e della scorciatoia non debba essere l’unico metodo. Ho fiducia che le strade del mio paese siano percorse da cittadini capaci di respingere pressioni e condizionamenti e di rispondere alla propria coscienza. Per loro e per i miei figli e per il segno che ognuno di noi è chiamato a incidere nel mondo, mi sarà impossibile continuare a sostenere scelte i cui profili etici non sono chiari", soggette a "ingabbiature e vincoli di coalizione", nonché a "blocchi di potere che io disconosco".

Galliani afferma di sentirsi da tempo inefficace e limitata nelle sue funzioni di consigliera, ma "non per mia volontà, né credo per incapacità". Architetto per formazione, la consigliera manifesta particolare preoccupazione per le scelte della giunta Gemmato in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici, giudicando non solo nefaste, ma soprattutto irreversibili le conseguenze "che un governo timido della trasformazione del territorio può incautamente favorire, aprendo la via a processi opachi che finiscono per sfuggire alla nostra capacità di revisione e riordino".

Sono, questi, temi "ancora irrisolti e gravissimi, in termini di governo del territorio, di opere pubbliche e di legalità", tanto più che - considera Galliani - "l’assenza di un progetto strutturato e solido e di un controllo politico stringente, ha consentito che, in nome di una malintesa discrezionalità amministrativa, le competenze proprie del consiglio comunale fossero sottratte e declassate a fatti di mera gestione da affidare agli uffici tecnici, o a certi studi tecnici, fino a generare un disordine pericolosissimo i cui costi economici e sociali altissimi sono ricaduti sulle categorie professionali, sui cittadini tutti e sulla onorabilità e credibilità dello stesso Ente comunale. Abbiamo smarrito la regola, affidandone, irresponsabilmente, la conoscenza all’interpretazione di uno solo e al vantaggio di pochi", attacca la consigliera, che stima grave la responsabilità della politica, la cui azione propulsiva è in questi mesi sostanzialmente ferma, con conseguenze più perniciose degli effetti del coronavirus. "Le pagine del nostro albo pretorio testimoniano un desolato arresto che perdura da mesi".

Galliani passa al vaglio alcune opere pubbliche a suo giudizio mal realizzate, come i lavori di mitigazione idraulica presso Lama Bonasiere, tra Via Sovereto e Via Mariotto: "Un ponte teso su un fiume secco, fatto male e poi rifatto; monco, senza collaudo e un canyon ampio, profondo e pericoloso: un fosso ciclopico del quale si è realizzata la coda, e poi la testa, senza il corpo; senza neppure accertarsi che la testa sia quella giusta e che, infine, si incastri: le opere di mitigazione idraulica sono il lascito mostruoso di questa trascuratezza e di questa insopportabile mancanza di controllo e di amore nei confronti del paese". Una ferita insanabile per il territorio è ritenuta anche "lo scempio di paesaggio, di ulivi eradicati, di poderi sacrificati e divisi da uno scavo fuori misura che attraversa e taglia in due il territorio e ne segna le sorti con approssimazione, senza verifica e certezza dei benefici".

La requisitoria tocca anche il tema rovente dell'organizzazione delle scuole cittadine alla vigilia della riapertura: "Lo stato delle scuole comunali è ben noto. Nonostante gli impegni profusi per concentrare risorse sugli edifici scolastici, nulla di quel che era già nella facoltà del Comune di Terlizzi è stato compiuto. Saranno saccheggiati e vandalizzati e nuove piogge li allagheranno ancora".

"Largo Amedeo, Largo Savoia, Largo Poerio, il Palazzo di Città, Largo Torino, la nuova sede degli uffici comunali, la videosorveglianza, la pubblica illuminazione, il cimitero, la vasca in via Chicoli, via vecchia Sovereto: sono il simbolo di una regola che si è smarrita", sintetizza Galliani, che definisce vile "il vezzo antico di scansare la propria responsabilità politica addossandola al dirigente di turno".

L'uscita della consigliera dai ranghi della maggioranza assume dunque i toni polemici e drammatici di un attacco politico a tutto tondo, che non concede attenuanti all'amministrazione in carica ma aggiunge: "è una questione intima, morale e etica, che nessuna logica di coalizione e nessuna tessera di partito può comprimere. Sono stata eletta, da indipendente, per attuare il programma della coalizione di governo, questo non lo dimentico, e per questa ragione, Sindaco, in relazione alle scelte che riguardino la vita amministrativa cittadina, laddove le iniziative avranno chiari gli indirizzi politici della tutela dell’interesse generale, nella legalità, nella trasparenza e nella evidenza pubblica, nel rispetto del mandato elettorale, non le mancherà il mio sostegno".

In caso contrario, conclude l'ex rappresentante della maggioranza, i colleghi del centrodestra potranno "proseguire il loro percorso liberi da una zavorra che, mio malgrado, deve averli condizionati".

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I commenti degli utenti
  • Angelo giangaspro ha scritto il 24 settembre 2020 alle 06:21 :

    Brava consigliera,e stata una bella messa cantata e bene..ma la tua ex maggioranza o li guardi in faccia o di spalle hanno lo stesso viso..la legalita?opzional parola da dedecifra da vocabolario..purtroppo la politica parla con numeri non con il cuore di chi tiene alle sorti della comunta'..qualcuno con i nri ha sistemato intere famiglie poco importa se tanta povera gente non puo' permettersi un pezzo di pane..grazie per la tua decisione...continua a voler bene a terlizzi e ai terlizzesi e ti auguro il meglio..ai posteri.... Rispondi a Angelo giangaspro

  • Domenico ha scritto il 24 settembre 2020 alle 06:20 :

    Mi accorgo , con piacere, che l'arch Galliani ha un'idea precisa e ferma di come dovrebbero essere fatte le cose. Il suo skill professionale potrebbe essere utilizzato diversamente dall'amministrazione comunale, invece di solo appoggio numerico al "programma" del sindaco a favore di pochi (come lei stessa dice). E' una cosa gravissima. Auguri a questa persona di vero carattere Rispondi a Domenico