Domenica pomeriggio

«Perché la città di Pappagallo e Gesmundo non ha partecipato alla manifestazione pro Segre?»

Una serie di associazioni e di movimenti politico-culturali di Terlizzi criticano il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, per non aver partecipato all'iniziativa in solidarietà della senatrice organizzata dall'Anci a Milano

Politica
Terlizzi giovedì 12 dicembre 2019
di La Redazione
«Perché la città di Pappagallo e Gesmundo non ha partecipato alla manifestazione pro Segre?»
«Perché la città di Pappagallo e Gesmundo non ha partecipato alla manifestazione pro Segre?» © n. c.

Una serie di associazioni e di movimenti politico-culturali di Terlizzi - tra cui Azione Cattolica Italiana, la sezione Anpi “Don P. Pappagallo – Prof. G. Gesmundo”, il Circolo Arci “La Garra”, la Cgil di Terlizzi, il presidio locale di Libera - criticano il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, per non aver partecipato alla manifestazione in solidarietà di Liliana Segre organizzata dall'Anci a Milano.

L'iniziativa, svoltasi domenica pomeriggio, è stata molto affollata: circa seicento sindaci italiani hanno marciato a sostegno della senatrice a vita, costretta da alcune settimane a vivere sotto scorta a causa delle minacce a sfondo razziale ricevute fuori e dentro il web.

"A Milano c’è stato un grande momento di festa e di condivisione - recita una nota dell'Anpi -. In piazza c’erano tanti colori ma nessuna bandiera, perché era la festa di tutti, si era lì per condannare il fanatismo e difendere i valori universali della convivenza civile e democratica. Più di seicento sindaci, di ogni colore politico, provenienti da tutta Italia si sono stretti intorno alla Senatrice Liliana Segre sostenendo un unico motto: 'L’odio non ha futuro!'”.

"Ci chiediamo per quale ragione Terlizzi, la città di Gioacchino Gesmundo e Don Pietro Pappagallo, la città che ha conosciuto Don Tonino Bello, ieri a Milano non ci fosse - osservano le associazioni -. Perché è stata persa l’occasione di esprimere solidarietà ad una donna simbolo della lotta all'odio e all'indifferenza, divenuta bersaglio di inaccettabili offese e minacce per quello che rappresenta?".

L'opinione dei movimenti è che il sindaco avrebbe potuto aderire almeno simbolicamente all'iniziativa, "rendendo protagonista anche la nostra comunità di un evento fortemente partecipato e dal grande significato etico. Avremmo potuto essere anche noi la 'scorta civile” di Liliana Segre!', conclude la nota.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 12 dicembre 2019 alle 13:27 :

    A me pare che la marcia dei sindaci a Milano con l'alibi della Segre sia stata un'autentica sardinata. Rispondi a Maria P.

  • Alex ha scritto il 12 dicembre 2019 alle 12:40 :

    ovvio ! Rispondi a Alex

  • Gennaro Sante ha scritto il 12 dicembre 2019 alle 09:50 :

    E chi l'ha ordinato di partecipare? Il dottore forse? Rispondi a Gennaro Sante

    Vittoria pellegrini ha scritto il 12 dicembre 2019 alle 19:48 :

    Il dottore no di certo! Il buon senso e una sana coscienza democratica, si! Rispondi a Vittoria pellegrini