La replica

Maltempo, la contro-lettera dell'opposizione: «Gemmato sempre più isolato, si dimetta»

I consiglieri di minoranza replicano alle dichiarazioni del sindaco, che ieri ha attribuito all'opposizione l'intento di speculare sulla gestione dell'emergenza maltempo, fomentando le paure dei terlizzesi

Politica
Terlizzi giovedì 14 novembre 2019
di La Redazione
maltempo in città
maltempo in città © TerlizziLive

I consiglieri di opposizione replicano alle dichiarazioni del sindaco, che ieri ha attribuito alla minoranza l'intento di speculare sulla gestione dell'emergenza maltempo, fomentando le paure dei terlizzesi.

Lo fanno con una lettera aperta che risponde, punto per punto, alle questioni toccate da Gemmato nella sua missiva ai terlizzesi. La pubblichiamo integralmente.

Spiace ritornare sulla questione del maltempo ma la lettera aperta del sindaco, non smentita da alcuno dei suoi sostenitori di maggioranza né tantomeno dal presidente del consiglio, che dovrebbe tutelare l’onorabilità di tutti i membri del consiglio comunale sia di maggioranza che di opposizione, ci impone di chiedere la vostra opinione in merito all’ennesimo tentativo di un sindaco completamente dormiente sulle problematiche cittadine ma talmente sveglio sui social da farsi rappresentare esattamente al contrario di come si comporta nella realtà.

Già, perché lunedì mattina non è vero che “l’intera amministrazione comunale, tanti assessori e consiglieri comunali di maggioranza erano tutti per strada o nelle scuole a spalare acqua laddove ce n’era bisogno”! Chiediamo ai genitori degli alunni della scuola Don Bosco di via Millico di ricordare, per esempio, chi era presente a scuola dalle prime ore di nubifragio fino all’evacuazione degli alunni: la dirigente scolastica e gli insegnanti con le scope in mano e con scarpe e pantaloni fradici, la rappresentante dei genitori, l’agente dei Carabinieri contattato dalla dirigente scolastica che, a sua volta, ha interessato i Vigili del Fuoco per la scuola d’infanzia di via Sanremo/via Genova, un solo consigliere comunale (di opposizione)! Nessun altro dell’amministrazione!

Come anche falso è che ci sia stato uno “straordinario lavoro di squadra”, quando proprio il sindaco in primis avrebbe dedicato una buona parte della mattinata a Casa Betania, a detta di presenti, per organizzare la cerimonia di intitolazione della strada a padre Pancrazio, salvo poi farsi il giro delle scuole a fine mattinata, ad emergenza ormai superata, accompagnato dal suo fido fotografo giornalista pagato da noi cittadini esclusivamente per raccontare le sue bassezze e distorsioni mediatiche?

Come fa il sindaco ad attribuire ai consiglieri comunali di opposizione “insulti e volgarità”, contestando loro di “bighellonare per la città o sui social network”? Forse glielo hanno raccontato, o forse ha bighellonato lui sui social, forse non ammette di non riuscire a tenere il passo di chi si adopera realmente per la città più di lui (non ci vuole molto!), lui che ha pensato bene di dedicare il giorno dopo l’emergenza a scrivere articoli piuttosto che sedersi con il dirigente dell’Ufficio Tecnico (quale dei due, il vecchio ancora in servizio o il nuovo?) per predisporre immediatamente interventi di manutenzione delle strutture danneggiate!

Come fa il sindaco ad accusare i consiglieri comunali di opposizione di aver insinuato “di starsene sotto le coperte al calduccio” o di averlo incolpato “di non essere padre di famiglia”? Forse confonde con le centinaia di messaggi ricevuti dai cittadini, tutti unisoni nel rappresentare un sentimento di stizza, di incredulità, di amarezza verso un sindaco dalle false prediche? E’ ingrato da parte sua scagliarsi contro le opposizioni dopo che, da anni, le stesse lo hanno sommerso di solleciti di manutenzione, di proposte migliorative, di segnalazioni di pericoli senza mai essere ascoltati o degnati di risposta!

Come fa il sindaco a sostenere che i consiglieri comunali di opposizione “fossero pervasi da un godimento malcelato, quasi quel nubifragio fosse per loro una benedizione, una ghiotta manna dal cielo per lavare le proprie sconfitte politiche e a dare sfogo alla propria incontinenza verbale”?Gemmato dimostra con le sue parole di svolgere il mandato di sindaco per quell’insufficiente 25% di popolazione avente diritto al voto che lo ha votato! Gemmato è una minoranza graziata, una minoranza che oggi è diventata isolamento!

Oggi dunque il sindaco ha trovato il tempo di “rispondere a questi signori”: evidentemente non aveva nulla da fare neanche oggi!

Noi consiglieri di minoranza non abbiamo mai fomentato alcuna paura nei cittadini sulle condizioni di sicurezza delle scuole, piuttosto è stata questa amministrazione a farlo, sprecando un’estate intera senza che si muovesse foglia per rifare l’impianto termico della scuola don Bosco ed impermeabilizzare la pensilina, riprendendo l’anno scolastico con gli stessi problemi che l’inverno precedente non era stato possibile sistemare per non creare disagi agli alunni durante lo svolgimento delle lezioni.

Il sindaco asserisce inoltre che “ha funzionato molto bene la fogna bianca di recente realizzata in via Sarcone e in via Cappella dei Chicoli”: falso, glielo hanno riferito i suoi factotum, perché neanche lì è stato presente durante l’emergenza. L’invaso di via Chicoli, periziato dal solo assessore ai Lavori Pubblici con il dirigente Suap alla presenza di un solo consigliere comunale (di opposizione!), era stracolmo già dalle 6,00 del mattino e ha tracimato fiumi d’acqua che hanno distrutto serre e piantagioni confinanti. Alle 13,30 l’invaso era ancora stracolmo e tracimante, a dimostrazione di come le trivelle (sottodimensionate) non hanno proprio funzionato (il cantiere non è ancora stato chiuso, confidiamo in un potenziamento dei sistemi di svuotamento in falda).

Per quanto riguarda la scuola d’infanzia Pacecco di via Sanremo, stendiamo un velo pietoso: milioni di euro investiti in una ristrutturazione che non ha tenuto conto del livello di calpestio sottoposto rispetto alla quota stradale, con interventi di riparazione successivi che non potranno mai evitare nuovi allagamenti: evidentemente bisognerà ammettere che non è una sede idonea per bimbi in tenera età.

Nonostante tutto, noi consiglieri di minoranza siamo umanamente vicini al sindaco perché immaginiamo la sua amarezza nel prendere atto dei tanti messaggi di protesta e di contrarietà indirizzati al suo modo di (non) amministrare. Allo stesso tempo, siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e dei genitori degli studenti terlizzesi, unici depositari della verità di questa emergenza appena vissuta, per il disgusto e i rigurgiti che questa amministrazione sta generando nella società a causa dei danni che sta provocando alla città.

Pertanto auspichiamo che il sindaco, nel suo isolamento sempre più imbarazzante, si risparmi le solite misere, monotone ed ormai frustranti (per lui) mistificatori della realtà, disinformando i cittadini con i suoi giochi di parole e le sue menzogne mediatiche che offendono non solo il ruolo responsabile dei consiglieri di minoranza ma l’intelligenza dei cittadini terlizzesi!

Si dimetta subito, insieme ai suoi assessori, chiedendo scusa a tutti i cittadini!

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I commenti degli utenti
  • Maria Vendola ha scritto il 14 novembre 2019 alle 12:31 :

    Spettetela con le polemiche da ambo le parti, così non si governa una città Rispondi a Maria Vendola

    Luca ha scritto il 15 novembre 2019 alle 13:49 :

    Maria hai pienamente ragione.....facessero i fatti e non le parole. Centro sinistra vivete di sole critiche e quando mai avete fatto voi i fatti? MAI. Pensate entrambi a migliorare il nostro paese che è meglio per noi cittadini. Grazie Rispondi a Luca