La not del primo cittadino

Sanità, il sindaco sfida Emiliano: «Se ha "le palle", venga in consiglio a parlare del Sarcone»

Gemmato torna a sollecitare il governatore pugliese sulla sanità pugliese e, in particolare, sulle prospettive dell’ospedale di Terlizzi

Politica
Terlizzi sabato 26 ottobre 2019
di La Redazione
Sanità, il sindaco sfida Emiliano: «Se ha
Sanità, il sindaco sfida Emiliano: «Se ha "le palle", venga in consiglio a parlare del Sarcone» © ninni gemmato (fb)

«Se ha davvero “le palle” come sostiene, Emiliano trovi il coraggio e venga in Consiglio comunale a Terlizzi, di persona e senza nascondersi dietro fantomatici delegati, a parlare del futuro dell’Ospedale ‘Sarcone’ e del presidio di primo livello del Nord Barese. Accetti la sfida del confronto e dell’ascolto: noi siamo pronti a entrare nel merito delle questioni e trovare le migliori soluzioni possibili per il bene dei cittadini e di tutto il territorio. Tutto il resto è fuffa».

Così il sindaco Ninni Gemmato dopo il servizio-inchiesta del giornalista Gaetano Pecoraro de “Le Iene” sulla sanità pugliese e, in particolare, sulle prospettive dell’Ospedale «Michele Sarcone» di Terlizzi.

Fortissime le parole del sindaco sull’atteggiamento dei consiglieri comunali di opposizione. «Davanti all’evidenza di decine di milioni di euro di denaro pubblico sperperate per ammodernare un presidio ospedaliero che Emiliano ha deciso di chiudere, sarebbe stato più dignitoso tacere. E invece Pd-La Corrente-Città Civile si permettono ancora di raccontare bugie ai loro stessi concittadini pur di prostrarsi ai piedi di Emiliano come mediocri cortigiani di provincia. Questo svendere la propria città è disgustoso prima ancora che goffo e offende innanzitutto i tanti pazienti ed operatori sanitari che ogni giorno toccano con mano in prima persona una realtà totalmente diversa dalle frottole che raccontano».

«La Carta di Ruvo firmata da Emiliano nel 2016 - rammenta Gemmato - si impegnava a riconoscere nel territorio del Nord Barese (Molfetta, Corato, Terlizzi, Giovinazzo, Ruvo di Puglia, Bitonto, Palombaio e Mariotto) un presidio unico di primo livello che contenesse tutti i reparti e le dotazioni previsti dalla legge. Dopo tre anni nulla di tutto questo è stato realizzato e nulla è stato programmato. A luglio, insieme al sindaco di Bisceglie, sono stato l’unico sindaco di tutta la Puglia a partecipare all’audizione sul piano di riordino ospedaliero presso il Consiglio regionale della Regione Puglia e sono stato l’unico a rappresentare la voce dei cittadini. Questi sono i fatti, tutto il resto è soltanto il tentativo ridicolo di arrampicarsi sugli specchi da parte dei soliti mantenuti politici».

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I commenti degli utenti
  • Gino del re ha scritto il 27 ottobre 2019 alle 14:46 :

    Sacrosante parole, Sindaco, con buona pace dei lecchini e degli sciacalli. Rispondi a Gino del re

  • tempesta Alberto ha scritto il 26 ottobre 2019 alle 19:01 :

    Alcune osservazioni: 1) vergognatevi di usare termini volgari "PALLE" ; 2) che schifo le lunghe liste di attesa. Chi vi parla è un cardiopatico bypassato che è costretto, molto spesso, a pagare profumatamente visite ed analisi a strutture private; 3) che fine a fatto l'ospedale di primo livello del nord barese? Mi auguro che non sia il tema della prossima campagna elettorale regionale già in atto; 4) da cittadino contribuente , esigo non parole ma fatti. Basta continuare a tenere continui cantieri aperti in ospedali fantasma già condannati a chiudere ignorando le esigenze del territorio; 5) sarebbe ora di fare nei suddetti ospedali, un attento censimento di tutti i reparti ristrutturati e di costosissimi apparecchi acquistati e abbandonati nei vari scantinati ospedalieri. Rispondi a tempesta Alberto