La lettera

Richiesta dimissioni Dimitrio, l'opposizione: «Perché non viene calendarizzato il consiglio?»

I consiglieri comunali di opposizione scrivono al Prefetto di Bari per sollecitare la convocazione del consiglio comunale sulla richiesta di dimissioni dell'assessore all'agricoltura

Politica
Terlizzi venerdì 11 ottobre 2019
di La Redazione
consiglieri di opposizione
consiglieri di opposizione © terlizzilive

I consiglieri comunali di opposizione scrivono al Prefetto di Bari per sollecitare la convocazione, da parte del presidente del consiglio comunale, del consiglio comunale sulla richiesta di dimissioni dell'assessore all'agricoltura Dimitrio.

La mozione, depositata il 27 settembre scorso, è stata finora ignorata - protestano - da Ruggiero, che secondo il regolamento ha l'obbligo di calendarizzare entro cinque giorni dalla ricezione di un'apposita richiesta di consiglio la relativa seduta.

La volontà della minoranza è, come è noto, quella di "discutere della 'mozione della condotta del Sindaco e della Giunta, alla luce dell’inesistente/assente azione istituzionale, politica e amministrativa di un Assessore Comunale'". Ruggiero - continua l'opposizione consiliare - ha risposto alla richiesta "con apposita nota, del 02/10/2019, con cui ha ravvisato di dover motivare l’urgenza della richiesta di convocazione", ma - continua il documento - "a tal riguardo, nulla specifica la norma regolamentare di dover motivare l’urgenza; ove mai il Presidente avesse voluto dare un’interpretazione regolamentare più idonea, avrebbe dovuto convocare l’Ufficio di Presidenza, che è titolato alle interpretazioni dello Statuto e del Regolamento (Art. 6), peraltro composto dal medesimo Presidente, dal Vice Presidente del Consiglio e dal Segretario Generale e definire in merito, anche attraverso apposito verbale oppure - comunque - convocare la Commissione Affari Istituzionali (Art. 15), che è titolata – invece - a decidere su termini e modalità delle sedute di Consiglio".

"Invece - osservano in conclusione i consiglieri - con la nota su descritta ancora una volta il Presidente dimostra di non tutelare le prerogative e l’esercizio dei diritti dei Consiglieri, men che meno di quelli di Opposizione, che in democrazia andrebbero evidentemente tutelati maggiormente".

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