La nota

Gemmato: «La Città Metropolitana ripristini l'illuminazione sulla Terlizzi-Molfetta»

«Si tratta di una strada estremamente trafficata durante tutte le ore del giorno e della notte, in particolare da studenti e lavoratori sia terlizzesi che molfettesi», osserva il sindaco

Politica
Terlizzi mercoledì 09 ottobre 2019
di La Redazione
Black-out sulla Terlizzi-Molfetta, Gemmato sollecita la Città Metropolitana
Black-out sulla Terlizzi-Molfetta, Gemmato sollecita la Città Metropolitana © comune di terlizzi

«Occorre che la Città Metropolitana intervenga immediatamente per ripristinare l’illuminazione sulla Terlizzi-Molfetta fuori uso da oltre un mese: è una questione di sicurezza cui va data una risposta tempestiva».

Il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, dopo quasi un mese dalla prima missiva e all'indomani del rinnovo del consiglio comunale della Città Metropolitana di Bari, scrive ancora alle autorità della ex provincia per chiedere con urgenza di porre fine al black-out.

«Si tratta di una strada estremamente trafficata durante tutte le ore del giorno e della notte, in particolare da studenti e lavoratori sia terlizzesi che molfettesi» osserva il sindaco che già ad aprile scorso aveva chiesto un intervento di manutenzione per un’altra riparazione dell’impianto di pubblica illuminazione.

La provinciale S.P. 112 Terlizzi-Molfetta è famigerata per la sua pericolosità. A maggio scorso, dopo l’incidente mortale che costò la vita a una ventenne terlizzese che tornava a casa da Molfetta dopo una giornata di lavoro, il sindaco Gemmato chiese alla Città Metropolitana l’attuazione di importanti misure di sicurezza - installazione di dissuasori, potenziamento della segnaletica stradale, manutenzione dell’impianto luce, le rotatorie stradali - più volte annunciate eppure mai nemmeno avviate.

La protesta si solleva anche da parte dei residenti che abitano nelle campagne limitrofi alla strada provinciale. Secondo quanto riferito dall’assessore ai Lavori Pubblici Franco Tesoro «i cittadini sono stufi di questa inerzia da parte delle autorità sovracomunali e si stanno organizzando attraverso comitati e associazioni per sostenere le richieste già avanzate dall’Amministrazione comunale».

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