La replica

San Giovanni Bosco, Gemmato: «Incredibile che l'ex dirigente non riconosca nostro sostegno»

Il sindaco: «Insopportabile invece rilevare come talvolta le attività didattiche e laboratoriali scolastiche diventassero strumento per lanciare messaggi politici di parte»

Politica
Terlizzi lunedì 09 settembre 2019
di La Redazione
san giovanni bosco
san giovanni bosco © TerlizziLive

«Non posso fare a meno di ammettere come la lettera del professor Giuseppe Monopoli, pubblicata sul sito internet ufficiale della scuola proprio l’ultimo giorno del suo mandato di dirigente del II Circolo Didattico “San Giovanni Bosco", mi abbia lasciato una strana sensazione di aggressione che ancora avverto».

Così Gemmato replica alle affermazioni dell’ex dirigente Giuseppe Monopoli, pubblicate sul sito scolastico e da TerlizziLive proprio l’ultimo giorno del suo mandato di dirigente scolastico a Terlizzi.

«A quegli stessi quesiti contenuti in quella lettera - fa notare il sindaco - avevo già dato ampie risposte partecipando a due diversi Consigli convocati dal Circolo Didattico e intervenendo nel corso di un evento pubblico dedicato all’arch. Michele Gargano le cui riprese video sono ancora presenti sul profilo Facebook scolastico. Per non dire come tanti degli stessi chiarimenti e delle rassicurazioni fossero state già fornite pubblicamente anche in seno al Consiglio Comunale. Per questo quella lettera data in pasto agli organi di informazione nell’ultimo giorno di servizio del dirigente mi ha preso del tutto alla sprovvista e mi è apparsa come un congedo irrituale tanto sul piano istituzionale, quanto sul piano umano».

«Questa sensazione - spiega ancora Ninni Gemmato - deriva dal fatto che nessuno più del professor Monopoli ha vissuto da vicino, negli anni della sua permanenza nel nostro territorio, l’attenzione che questa Amministrazione comunale ha sempre dimostrato verso il tema della scuola, mantenendo sempre continuo e alto il coinvolgimento di tutte le sedi di sua competenza. Sarebbe lunghissimo l’elenco degli interventi manutentivi realizzati in questi anni, mi limito però a citarne solo alcuni: la sistemazione dei refettori e gli interventi ai blocchi dei servizi igienici delle due scuole primarie; la creazione di tutti gli spazi per la refezione scolastica e l’ampliamento nella sede della scuola dell’infanzia Quercia di via Sanremo; la realizzazione di una sede completamente nuova in via Genova che accogliesse le sezioni già dislocate in viale Pacecco e la sistemazione dei giardini esterni abbelliti da giostrine al servizio della scuola; il ripristino della palestra e delle aule nel plesso principale di via Millico».

«Trovo incredibile che l’ex dirigente disconosca lo sforzo compiuto da questa Amministrazione comunale per far sì che l’istituto scolastico di via Millico fosse candidato ad un progetto - ammesso ma non finanziato dalla Regione Puglia - per la messa in sicurezza e l’adeguamento strutturale alla normativa antisismica; oppure l’impegno affrontato per sostenere la candidatura ad avviso pubblico di un progetto di efficientemento energetico che ha riguardato anche la sede della seconda scuola primaria del Circolo, compresente alla scuola secondaria di I grado “Moro-Fiore”, escluso dal finanziamento per un distacco di pochi centesimi dal punteggio decisivo», continua il sindaco.

«Nonostante la carenza di finanziamenti sovracomunali che oggi attanaglia tutti i Comuni, il professor Monopoli sa bene che ho sempre affiancato la scuola in ogni momento senza mai negarle né il sostegno, né la presenza mia personale così come di tutta l’Amministrazione comunale. Non mi sono mai sottratto al confronto, nemmeno quando ho avuto il sospetto che certi eventi pubblici fossero stati contaminati dalla volontà di sferrarmi il più vile degli attacchi da parte di avversari politici tanto immaturi da usare un luogo sacro quale è la scuola per contendermi un voto o per minare la mia credibilità istituzionale. Avrei potuto additare una serie di comportamenti inopportuni e invece, al contrario, per tutto questo tempo si è continuato ad agitare e a fomentare la paura di una presunta fragilità strutturale presso alcune aule, nonostante questo rischio fosse stato smentito in audizione pubblica dal tecnico incaricato delle verifiche di legge. Allo stesso modo è stato insopportabile rilevare come talvolta le attività didattiche e laboratoriali scolastiche diventassero strumento per lanciare messaggi politici di parte. Avrei dovuto io dire: "Giù le mani dalla scuola!”», considera Gemmato.

«E invece - conclude il sindaco Ninni Gemmato - mantenendo il doveroso atteggiamento istituzionale che mi compete avevo sempre risposto a tutti i quesiti che il professor Monopoli mi ha poi posto di nuovo in quell’ultima sua lettera pubblicata nel suo ultimo giorno di servizio. Allora, mi viene da pensare che quel che in realtà lo ha spinto ancora a rincorrere visibilità non sia il desiderio di chiarezza o di risposte, che aveva già chiaramente ottenuto, ma qualcosa che va cercato altrove», conclude il primo cittadino.

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