Il caso

«Perché nel referto sugli abusi edilizi non è indicato il nome del contravventore di Corso Umberto?»

La Corrente e Grassi (Pd) ritengono che l'omissione rilevata nel tabulato mensile sugli abusi edilizi sia un tentativo di proteggere un nome noto a livello cittadino

Politica
Terlizzi sabato 07 settembre 2019
di La Redazione
una immagine del centro storico di Terlizzi visto dall alto
una immagine del centro storico di Terlizzi visto dall alto © francesco rubini

L'opposizione - per lo meno nelle rappresentanze de La Corrente e Michele Grassi, consigliere Pd - attacca l'amministrazione comunale in tema di urbanistica. Più precisamente, in tema di vigilanza sugli abusi edilizi.

E' noto, infatti, che ogni mese l'Ente - nella figura del segretario comunale - emette un rapporto per notificare gli abusi edilizi rilevati sul suolo comunale dalla Polizia Municipale. Il referto viene pubblicato anche sull'albo pretorio e comprende tra le varie voci l'indicazione dell'ubicazione dell'edificio, la tipologia dell'abuso commessovi e le generalità (nome e cognome) del contravventore.

Alcuni giorni fa, il 5 settembre, è stato pubblicato il rapporto relativo al mese di agosto e - fa notare la minoranza - nelle caselle corrispondenti a due distinte infrazioni rilevate in un'abitazione in pieno centro (in Corso Umberto I, come indicato nel tabulato) mancano in effetti gli estremi anagrafici del contravventore, celati dalla classica dicitura "omissis". In entrambe vi è solo specificata la dicitura "in attesa di ordinanza", ossia di provvedimenti amministrativi.

La Corrente ritiene l'omissione un tentativo di proteggere un nome noto a livello cittadino, forse persino legato - è il dichiarato sospetto del movimento - alla maggioranza consiliare. "C’era una volta il Signor Omissis, che voleva rendere la sua dimora in centro più sontuosa, confortevole e adeguata al suo nuovo rango - scrive in un post La Corrente -. Lui (o forse Lei) in ragione del suo ruolo pensava, forse, di poter aggirare i vincoli e le regole che governano la realizzazione di nuove opere edili. Eppure a corte tutti sapevano se sei uno normale e devi ristrutturare, che so, una facciata di periferia, devi rispettare alcune regole a a tutela dei passanti, dei lavoratori e del decoro (cartello di cantiere, norme di sicurezza, occupazione di suolo pubblico). Tutti, a corte, sanno che se realizzi travi in cemento armato devi depositare i calcoli statici presso il Genio Civile e chiedere il Permesso di Costruire. Tutti sanno che se sei un cittadino comune e commetti una presunta violazione edilizia, nel Regno si pubblica mensilmente un rapporto sugli esiti delle attività ispettive operate dai Vigili Urbani ed il tuo nome, anche prima dei dovuti accertamenti, appare sull’elenco dei rapporti ed ordinanze", considera il movimento.

"Avevamo ricevuto una serie di segnalazioni di abitanti del centro che denunciavano la presenza di mezzi pesanti sin dal mese di luglio - racconta La Corrente -. È a tutti evidente che ci sia una impalcatura anonima nella traversa di Corso Umberto I. Nelle more e sperando che si faccia chiarezza su questo ed altri cantieri edili sui generis, invitiamo tutti i cittadini normali e speciali a rispettare le leggi. In modo particolare quelli, come il Signor/Signora Omissis che hanno ruoli importanti di gestione e governo della Cosa Pubblica. Nei precedenti rapporti pubblicati sul l’albo pretorio del Regno ci sono, purtroppo Nomi e Cognomi ma è la prima volta a memoria di uomo comune che appare il Signor/Signora Omissis", conclude il collettivo. "Noi speriamo che si faccia chiarezza e crediamo che non si possa parlare di civiltà e legalità senza praticarla a casa propria".

"Strano, ma vero. Ecco i sovranisti - osserva anche il consigliere Michele Grassi -: si sono fatti la norma ad personam. Andremo alla ricerca spasmodica non del contravventore ma della norma che nasconde le generalità".

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