La nota

Città Civile: «La procedura per l’affidamento delle luminarie presenta numerose irregolarità»

Il movimento civico elenca tutte le criticità contenute nella determinazione dirigenziale per l’allestimento delle illuminazioni pubbliche festive

Politica
Terlizzi sabato 20 luglio 2019
di Michele Colaleo
Festa Maggiore 2018
Festa Maggiore 2018 © Staff Sindaco

“Fiat lux!”, ordinò il Creatore accingendosi a dar vita all’universo intero. Ed anche a Terlizzi, quando mancano ormai solo due settimane alla Festa Maggiore, le luminarie cominciano ad essere installate lungo le vie. Si è giunti così al termine di una vicenda – quella del noleggio, dell’affidamento e del montaggio delle illuminazioni festive – che, secondo Città Civile, rafforza la tesi per cui “I Fratelli d’Italia hanno trasformato Terlizzi nel paese di Pulcinella”.

E’ questa la colorita espressione utilizzata dal movimento civico per riassumere la serie di “forzature che farebbero dimettere il responsabile dell’Anac Cantone” contenute nella determinazione dirigenziale n.628 del 12 luglio scorso, con la quale è stato individuato il soggetto che monterà le luci artistiche in occasione della Festa Maggiore, della Madonna del Rosario e per tutto il periodo natalizio.

La prima contestazione attiene ai tempi di indizione della gara pubblica per il servizio, con la richiesta d’offerta pubblicata sul Mepa (“mercato elettronico della pubblica amministrazione”) il 26 giugno: Città Civile ritiene che ci si sia mossi decisamente in ritardo e che “ci sarebbe stato il tempo per pianificare bene le attività, essendo risaputo che la Festa Maggiore si svolge ogni anno la prima domenica di agosto”. La richiesta, scaduta il 10 luglio e basata sul criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto agli iniziali 62.950 euro previsti, è stata disertata, probabilmente proprio a causa dei tempi troppo ristretti per i potenziali fornitori.

L’assenza di offerte (ufficialmente comunicata dal Comune l’11 luglio) in realtà sembra esser stata causata anche dal mancato rispetto della procedura informatica da parte dell’unica ditta interessata. Stando alla ricostruzione di Città Civile, infatti, “la ditta ha inviato la propria offerta non sul Mepa, ma tramite Pec, utilizzando peraltro una mail ordinaria”.

Venuto a conoscenza dell’errore tecnico e della presenza di una manifestazione d’interesse per il montaggio delle luminarie, il responsabile del procedimento avrebbe poi “veicolato l’offerta sulla piattaforma comunale, acquisendola in data 12 luglio, e cioè dopo la scadenza della gara pubblica”, andando inoltre a contraddire la diserzione precedentemente notificata.

Seguendo il filo del discorso di Cc, le forzature presenti nell’intera procedura sarebbero già a questo punto diverse, ma non è finita qui: l’unico soggetto in lizza ha presentato un’offerta pari a 61.062 euro, con un ribasso del 3 per cento rispetto alla cifra inizialmente stanziata dal Comune. Si tratta di una cifra ben superiore al tetto di 40 mila euro, “limite consentito per l’affidamento diretto, che di fatto si è verificato facendo finta che la gara si sia svolta in maniera corretta”.

Considerata la lunghezza dell’iter e l’avvicinarsi della Festa Maggiore, la ditta si è poi tempestivamente messa al lavoro, bypassando “la verifica dei requisiti ai sensi dell’art. 80 del D.Lgs 50/2016 da effettuare prima della sottoscrizione del contratto”.

“Siamo un paese davvero allo sbando, in mano ad inconcludenti e a pasticcioni, che si incartano su procedure banali per mettere due lampadine”, conclude amaramente Città Civile. “Mentre nei paese vicini le amministrazioni intraprendono progetti importanti e complessi per la dotazione di teatri, strutture sportive, piste ciclabili, parchi, per la rigenerazione di quartieri, lungomare ecc, a Terlizzi dobbiamo accontentarci di un paio di rotonde e di 20 metri di asfalto dopo 7 anni di nulla!!!”

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