La querelle

Città Civile: «La Festa del Ciuccio è saltata per il mancato supporto del Comune»

Il movimento attribuisce la cancellazione della ricorrenza ad una gestione non oculata delle risorse economiche per gli eventi estivi in città

Politica
Terlizzi giovedì 11 luglio 2019
di Michele Colaleo
Città Civile: «La Festa del Ciuccio è saltata per il mancato supporto del Comune»
Città Civile: «La Festa del Ciuccio è saltata per il mancato supporto del Comune» © n. c.

Solo pochi giorni fa l’Associazione culturale “Festa del Ciuccio” aveva ufficialmente comunicato in una lunga nota online la decisione di non organizzare la nuova edizione della festa popolare tradizionalmente celebrata il 29 luglio, storicamente legata alla figura di padre Francesco Confreda ed al culto della Vergine a Terlizzi.

Le ragioni che hanno portato a questa scelta sono state, stando alle parole degli organizzatori, di ordine diverso: se infatti essi lamentano una “mancanza di entusiasmo della Civica Amministrazione”, colpevole quindi di non aver garantito il giusto supporto alla ricorrenza, il comunicato delinea anche uno scenario complessivamente “frammentato, fatto di piccole realtà non in relazione tra loro”, che ha convinto l’associazione a “prendere una pausa per riflettere e trovare le giuste motivazioni per coinvolgere le realtà economiche ed istituzionali”.

La diffusione della notizia non ha lasciato indifferente Città Civile, che pur ammettendo di non essere a conoscenza dell’evoluzione delle vicende interne al comitato organizzatore, ha ritenuto di attribuire “una fetta importante delle responsabilità per l’annullamento della festa al sindaco e a chi lo circonda”. Secondo il movimento civico, infatti, l’evento in questione è passato in secondo piano nella ideazione della programmazione estiva da parte dell’Amministrazione, evidenziando così un “appoggio economico iniquo alle iniziative basate sul senso di aggregazione sulla tradizione, in grado anche di portare beneficio all’economia locale”.

Il riferimento è in particolare alla coincidenza tra la data consuetudinaria della “Festa del Ciuccio” e l’ultima edizione del “Sovereto Festival”, che quest’anno si terrà dal 25 al 28 luglio. La casualità della sovrapposizione temporale, in verità già denunciata dall’associazione organizzatrice – che a tal proposito aveva parlato di un’”Amministrazione impegnata in più importanti kermesse” - ha secondo Città Civile fatto emergere una palese mancanza di armonizzazione nell’attribuzione delle risorse economiche del Comune da destinare alle diverse manifestazioni estive: a fronte dei circa 40 mila euro di spesa per il “Sovereto Festival”, sono stati previsti soltanto 16 mila euro per il resto della programmazione, e ciò avrebbe in qualche modo “soffocato” realtà più piccole come quelle della “Festa del Ciuccio”, a cui pure – secondo CC - “serve il supporto dell’Amministrazione, anche economico”.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore alla Cultura Lucrezia Chiapparino, che ha da subito ribadito il “rapporto di rispetto nei confronti dei proponenti”, sottolineando come il suo operato sia pienamente in linea con un “metodo operativo adottato dall’Amministrazione al fine di valorizzare le attività poste in essere dai cittadini che si impegnano per il nostro paese”. Nel caso di specie, l’assessore ha puntualizzato che “la festività in questione ricadeva nelle medesime date che vedono un appuntamento già calendarizzato” e che per evitare sovrapposizioni è stato proposto “un cambio di data che non ha trovato la disponibilità dei proponenti”. Ad ogni modo, secondo Chiapparino, “è fuori discussione che il Comune avrebbe supportato l’iniziativa con un’adeguata allocazione economica”.

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