Il primo cittadino replica a Fratoianni

Gemmato: «Nessun esponente della maggioranza è implicato nel caso Censum»

Il sindaco: «Oggi, rispetto a quella vicenda, al contrario di quanto viene affermato, il Comune di Terlizzi si è costituito parte civile nel processo contro l’imputato Redavid»

Politica
Terlizzi giovedì 10 gennaio 2019
di La Redazione
intervista a gemmato
intervista a gemmato © TerlizziLive

«L’onorevole Nicola Fratoianni farebbe bene a tacere sull’argomento Censum per dignità sua e della parte politica che rappresenta: racconta menzogne iscrivendosi nell’elenco di chi in queste ore ignora o camuffa la verità dei fatti solo per una aberrante speculazione politica».

Gemmato replica alle affermazioni dell’esponente di Sinistra Italiana sulla sentenza di primo grado del caso Censum.

«Oggi nessun rappresentante dell’attuale Amministrazione Comunale è coinvolto, direttamente o indirettamente, in questa vicenda giudiziaria», dichiara il sindaco di Terlizzi. «Il caso giudiziario, infatti, riguarda una vicenda gravissima risalente agli anni 2008-2012 quando alla guida di Terlizzi c’era una maggioranza di centrosinistra sostenuta dal Partito Democratico e da Sinistra Ecologia e Libertà di cui lo stesso Fratoianni era coordinatore regionale».

«Oggi, rispetto a quella vicenda, al contrario di quanto viene affermato, il Comune di Terlizzi si è costituito parte civile nel processo contro l’imputato Redavid (all’epoca dei fatti Presidente del Consiglio di Amministrazione della Censum) ottenendo con la sentenza di ieri il diritto ad un primo “acconto” di 100.000 euro a titolo di risarcimento».

«Inoltre, la dirigente Francesca Panzini è la stessa dirigente che all’epoca dei fatti avvertiva l’Amministrazione Comunale di centrosinistra dei ritardati versamenti dei tributi da parte della Censum: perché quella stessa Amministrazione di cui Sel, partito di Fratoianni, era protagonista, non fece nulla per porre rimedio? A proposito di “coperture politiche” l’onorevole Fratoianni chieda ai suoi sodali del Partito Democratico di quale partito era dirigente provinciale l’ex amministratore delegato della stessa Censum. Altro che richiesta di dimissioni, queste sono le risposte che Fratoianni deve alla città.»

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I commenti degli utenti
  • Alex ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 15:39 :

    Il caso Censum ha penalizzato la città e questo è un dato di fatto. Il Sindaco , in primis, e poi tutta la maggioranza, quali rappresentanti della Città, sono correi di non aver saputo usare un distinguo nei confronti sia della Censum, che della dirigente sottoposta a giudizio dalla Magistratura. E' una cosa molto strana. Devono riflettere su questo punto. si dovevano costituire parte civile nel processo, fermo restando poi l'esito dello stesso a insindacabile giudizio della Magistratura Rispondi a Alex

  • gigi ha scritto il 11 gennaio 2019 alle 08:31 :

    ottima risposta e da aggiungere; chi ha assunto la dott.ssa Pansini ................, e perchè i soldi venivano incassati dalla Censum e non finire nelle casse della banca tesoreria del comune............., chiedetelo ai precedenti amministratori? Rispondi a gigi