La replica

Fratelli d'Italia: «Ddl omotransfobia mira a portare ideologia gender nelle scuole»

La sezione terlizzese del partito risponde alla nota del centro sociale autogestito Il fronte dei ribelli, che ieri ha criticato la posizione di Marcello Gemmato sul disegno di legge regionale

Politica
Terlizzi venerdì 12 ottobre 2018
di La Redazione
marcello gemmato contro il ddl omotransfobia
marcello gemmato contro il ddl omotransfobia © marcello gemmato

La sezione terlizzese di Fratelli d'Italia risponde all'attacco del centro sociale autogestito Il fronte dei ribelli, che ieri ha criticato Marcello Gemmato per la sua posizione sul disegno di legge omotransfobia della Regione Puglia.

"Questa associazione politica terlizzese è di non chiara ideologia se non quella dell'attacco e della denigrazione delle idee degli altri", esordisce la nota di FdI. Il ddl a cui si fa riferimento - continua - "è un atto di propaganda che non pone argine all'omofobia ma piuttosto crea ulteriori motivi di contrasto per le conseguenze discriminatorie, questa volta, degli eterosessuali e diseducative per i nostri figli".

La Regione Puglia è per Fratelli d'Italia "già terra 'gay friendly', riconosciuta a livello non solo nazionale. E non ha certo bisogno di leggi bandiera da sventolare nei talk show. Il governatore Emiliano vuole far approvare una legge incostituzionale, perché fortemente discriminatoria verso tutti cittadini pugliesi nell'accesso a servizi, lavoro, opportunità, come ha peraltro attestato l'ufficio legislativo della Regione".

Il ddl - osserva ancora FdI - "mira a portare l’ideologia gender nelle scuole di ogni ordine e grado, per indottrinare i nostri figli verso la normalità dell’omosessualità. In più, si vogliono aiutare gli omosessuali a trovare lavoro, attraverso percorsi dedicati non chiari. Persino la libertà di opinione sarà messa a rischio, perché dopo l’eventuale approvazione del ddl, saranno censurate tutte le opinioni dissenzienti, come quelle di chi ritiene che l’unica famiglia naturale sia quella tra un uomo e una donna".

L'auspicio è quello di "un ripensamento del presidente e dei consiglieri regionali più illuminati del centrosinistra, che possa portare al ritiro del provvedimento o alla sua bocciatura in aula. Diversamente il partito Fratelli d’Italia, con i suoi rappresentanti istituzionali e politici, continuerà a battersi dentro e fuori il palazzo per far comprendere ai pugliesi i contenuti di un'iniziativa ben lontana dai reali problemi della Puglia".

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