Oggi la conferenza dei servizi in Regione si è confrontata (si attende il responso) sul progetto di Sorgenia di realizzare una centrale a biomasse in territorio terlizzese

Centrale a biomasse, il consiglio approva: «Ma si garantisca sostenibilità economica e ambientale»

Ieri il progetto è stato approvato con i voti della maggioranza: «Il progetto dovrà osservare alcune condizioni ambientali ed economiche nel rispetto del territorio»

Politica
Terlizzi martedì 25 gennaio 2022
di La Redazione
Centrale a biomasse, Sorgenia: «L'impianto non utilizzerà rifiuti di origine domestica»
Centrale a biomasse, Sorgenia: «L'impianto non utilizzerà rifiuti di origine domestica» © comune di terlizzi

Nel giorno in cui la conferenza dei servizi in Regione si è confrontata (si attende il responso) sul progetto di Sorgenia di realizzare una centrale a biomasse in territorio terlizzese, l'amministrazione comunale si esprime con un comunicato sull'impianto, ribadendo "la necessità che si tengano in considerazione sia le esigenze di sviluppo economico e imprenditoriale del territorio, sia le esigenze di tutela ambientale e del paesaggio".

"No alla guerra tra tifoserie opposte, sì a una soluzione unitaria che sia la sintesi di esigenze diverse. Questa è la posizione del Comune di Terlizzi in merito all’impianto di digestione anaerobica per la produzione di gas liquefatto di origine biologica in strada Monte Serino", recita la nota, che specifica anche le condizioni, nella delibera approvata ieri con i voti della maggioranza, che il Comune di Terlizzi sottopone all’azienda: "interrare parzialmente le strutture per renderle il più prossime all’altezza degli alberi circostanti; rafforzare le precauzioni progettuali per contenere ogni rischio odorifero; utilizzare esclusivamente la strada provinciale 22 (“Ruvo – Palombaio”) per tutto il traffico da e per l’impianto al fine di salvaguardare la via Appia Traiana".

Sorgenia Bio Power srl dovrà impegnarsi - continua il Comune - "a predisporre (prima della conclusione della conferenza dei servizi) un protocollo d’intesa con i frantoi locali e ogni altro operatore economico locale che sia interessato, con il quale si impegni a dare a questi la priorità di accesso all’impianto per conferire il materiale di riciclo proveniente dalle lavorazioni agricole. Dovrà inoltre cedere una quota di biometano da destinare per usi pubblici e distribuire gratuitamente il concime naturale (il digestato) agli agricoltori locali che ne faranno richiesta. Oltre a queste condizioni forti, il Comune esprime anche l’auspicio che l’azienda dia precedenza alle forze lavorative locali (a parità di requisiti e competenze richieste) sia per la costruzione che per la conduzione dell’impianto". 

"Come è noto - prosegue il comunicato - il progetto di Sorgenia Bio Power srl riguarda un impianto di digestione anaerobica a biomasse, un progetto moderno ed eco-sostenibile che consentirebbe di produrre biogas naturale utilizzando materiale di riciclo di origine vegetale e zootecnica (sansa, sottoprodotti ortofrutticoli e pollina) provenienti da agricoltura e da allevamenti. Già due anni fa, il 13 gennaio 2020, l’Amministrazione comunale organizzò una conferenza pubblica denominata “Dalla sansa al biometano” per approfondire i temi in questione. Dell’impianto Sorgenia si è discusso, inoltre, in altre sedute di Consiglio Comunale (4 marzo 2021, 17 marzo 2021 e 20 gennaio 2022) anche con la partecipazione di associazioni cittadine e organizzazioni sindacali. Da una parte, infatti, si sono registrate posizioni critiche da parte di alcune associazioni ambientaliste, soprattutto con riferimento alla localizzazione dell’impianto a pochi chilometri dalla via Appia-Traiana. Dall’altra, invece, ci sono i pareri favorevoli dei produttori agricoli, dei frantoi locali, nonché delle organizzazioni di categoria del settore olivicolo e agricolo, i quali sottolineano l’importanza di questo impianto sia in termini ambientali (produzione di carburanti eco-sostenibili, riduzione in atmosfera di CO2 e prevenzione dell’inquinamento delle falde acquifere causato dallo spandimento della sansa nei terreni); sia in termini economici dato che le sanse conferite nell’impianto si trasformano in concime naturale utilizzabile in agricoltura al posto dei fitofarmaci chimici industriali, con conseguente risparmio di costi produttivi e ambientali. Il parere espresso da parte del Consiglio comunale di Terlizzi è che l’autorizzazione unica da parte della Regione Puglia contemperi «le diverse esigenze in un’ottica unitaria e di armonia sociale». Per tutte queste ragioni, la delibera approvata nella seduta monotematica di ieri riafferma la necessità di tutelare e di valorizzare ulteriormente la valenza paesaggistica e l’attrattività turistica dei luoghi interessati dal progetto, attraverso una serie di interventi di mitigazione in aggiunta alle misure di compensazione già previste dalla legge", conclude l'amministrazione comunale.

Lascia il tuo commento
commenti