Fra pochi giorni si terrà una seconda conferenza dei servizi sul progetto

Impianto a biogas, Grassi: «Il sindaco riferisca in consiglio comunale sul progetto di Sorgenia»

Per l’esponente del Pd - autore di un'interrogazione a risposta scritta in merito - è necessario “informare, senza alcun indugio, tutte le figure istituzionali e burocratiche apicali del Comune di Terlizzi"

Politica
Terlizzi martedì 11 gennaio 2022
di La Redazione
Centrale a biomasse, Legambiente: «Non potrà essere realizzata nell'area individuata da Sorgenia»'
Centrale a biomasse, Legambiente: «Non potrà essere realizzata nell'area individuata da Sorgenia»' © N. C.

Il consigliere comunale del Partito Democratico Michele Grassi chiede al sindaco Gemmato in rappresentanza dell’amministrazione comunale di riferire sul progetto di impianto a biogas che Sorgenia vorrebbe realizzare - con il beneplacito dell'amministrazione comunale - in zona Monserino, sull’asse di Via Mariotto, in territorio Terlizzi. Fra pochi giorni, il 25 gennaio, si svolgerà in Regione una seconda conferenza dei servizi per discutere dell'opportunità - tecnica, logistica ed economica - di costruire effettivamente la struttura.

Per l’esponente del Pd - autore di un'interrogazione a risposta scritta in merito - è necessario “informare, senza alcun indugio, tutte le figure istituzionali e burocratiche apicali del Comune di Terlizzi della seconda riunione della conferenza di servizi in parola,  nonché di fornire, anche immediatamente, sia la missiva di convocazione nonché tutta la documentazione in questione, peraltro agli atti dell’ente locale”. 

Contestualmente, Grassi sollecita il presidente del consiglio comunale Ruggiero a convocare con urgenza un’assemblea comunale monotematica alla presenza delle figure di competenza per trattare una proposta di deliberazione “peraltro complessa sia normativamente che tecnicamente, per giungere definitivamente ad esprimere il voto consapevole e responsabile”. A questi, considera Grassi, sarebbe opportuno affiancare esperti “terzi” nel settore ambientale “che possano agevolare, ausiliare, valutare, suggerire, verificare, proporre atti amministrativi adeguati a tutelare e salvaguardare il territorio di Terlizzi".

"Appare strana – riflette in proposito il consigliere – la motivazione per la quale in oltre due anni l’amministrazione comunale non abbia mai affidato alcun incarico specialistico esterno, opportunamente necessario, in ausilio all’ufficio tecnico del Comune di Terlizzi; a tal proposito – da notizie informali attinte dallo scrivente – al Comune di Terlizzi competerebbe anche ogni valutazione relativa alla sicurezza dell’impianto o a possibili problematiche di ordine igienico-sanitario o comunque inerenti alla salute pubblica, nonché competerebbe indicare le eventuali modifiche progettuali, nonché competerebbe – a puro titolo esemplificativo e non esaustivo– oltre che ai tanti aspetti di competenza comunale : permesso a costruire, variante urbanistica, parere di compatibilità paesaggistica,  anche di valutare il merito del progetto con riferimento al piano di dismissione dell’impianto e del ripristino dello stato dei luoghi, avuto riguardo alla stima dei costi e della congruità, ai fini della definizione della cauzione o fideiussione a garanzia dell’effettiva esecuzione degli interventi previsti, nonché competerebbe financo determinare eventuali misure di compensazione a favore dell’ente locale, di carattere ambientale e territoriale non meramente patrimoniali o economiche".

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I commenti degli utenti
  • Domenico ha scritto il 12 gennaio 2022 alle 14:27 :

    Il progetto Sorgenia è valutabile negativamente per la ns città. I motivi sono tanti e ben si conoscono. Gli interessi speculativi di pochi rischiano di far si che il ns territorio ne porti le conseguenze per sempre. Inquinamento ambientale, depauperamento dei valori dei terreni e di tutti gli altri immobili che insistono nell'area adiacente per kilometri saranno la logica conseguenza. E questo, aldilà di quello che affermano i tecnici di Sorgenia, saranno effetti collaterali ovvi che, magari all'inizio saranno più blandi, poi col tempo diverranno una vera e propria piaga. Occorre che le forze sane della politica si impegnino per il blocco del progetto senza alcun altro indugio. E questo anche per le tante associazioni interessate (Puliamo Terlizzi, Legambiente ecc...) Rispondi a Domenico