L'interpellanza

«Il Comune utilizzi purificatori d'aria negli uffici pubblici più frequentati»

La proposta del consigliere comunale del Partito Democratico: «Non solo per gli utenti ma anche e soprattutto per i lavoratori in presenza, attraverso l’utilizzo di purificatori d'aria con efficacia contro batteri e virus»

Politica
Terlizzi lunedì 10 gennaio 2022
di La Redazione
«Il Comune utilizzi purificatori d'aria negli uffici pubblici più frequentati»
«Il Comune utilizzi purificatori d'aria negli uffici pubblici più frequentati» © n. c.

Il consigliere comunale del Partito Democratico Michelangelo De Chirico sollecita l'amministrazione comunale circa le misure di prevenzione e di protezione disposte per i luoghi di lavoro in una fase, come quella attuale, di costante risalita dei casi di positività al coronavirus. 

"Il periodo critico che stiamo attraversando impone massima attenzione non solo nell’attuazione di tutte le misure anti-contagio previste dai vari decreti ma anche nella prevenzione del contagio negli ambienti pubblici, quali: uffici, sale conferenze, scuole", considera De Chirico in un'interpellanza a riposta scritta e urgente. "La popolazione, forte dell’incremento dell’incidenza delle vaccinazioni, si ritrova a continuare le attività lavorative per scongiurare la crisi economica e sociale che si è verificata durante il lockdown; nel far questo, aumentano le situazioni di permanenza fisica in ambienti chiusi, con elevata frequenza di contatti a rischio".

Per l'esponente dem il Comune deve "affrontare delle spese mirate per tenere i propri ambienti pubblici confinati il più possibile controllati e sanificati, non solo per gli utenti ma anche e soprattutto per i lavoratori 'in presenza', attraverso l’utilizzo di purificatori d'aria con efficacia contro batteri e virus, compreso il Sars Cov 2, come già fatto da altri Enti pubblici quali, ad esempio: Guardia di Finanza, Regione Abruzzo, Comuni di Capurso, Casamassima, Triggiano, Valenzano ed altri". 

L'utilizzo di "sistemi testati come Tecnologia Spaziale Certificata per la purificazione dell’aria, che eliminano totalmente le particelle presenti nell’aria e sulle superfici fino a 0,1 micron" dovrebbe essere preso in considerazione - conclude De Chirico - "almeno per gli ambienti maggiormente frequentati (sale, corridoi, uffici, androni) e comunque almeno uno per ogni plesso, scuole comprese, l’installazione di presidi di decontaminazione ambientale h/24". 

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Michelangelo De Chirico ha scritto il 18 gennaio 2022 alle 09:50 :

    Sono d'accordo sulla massima prudenza. Rispondi a Michelangelo De Chirico

  • Michelangelo De Chirico ha scritto il 11 gennaio 2022 alle 14:53 :

    Integro le valutazioni della signora Annalisa L. Nel testo dell'interpellanza non ci si riferisce ai purificatori di cui al Salvemini (n.58 macchine al costo di 30.000 euro) bensì a macchinari brevettati dalla NASA, che hanno dimostrato, attraverso test condotti presso l'Università degli Studi di Roma nell'ottobre 2020, di essere efficaci contro il Covid: "la quantità della carica virale viene abbattuta in 3 ore del 93% ed in 7 ore del 99.98%. Per questa sperimentazione è stato usato il Virus SARS-Cov e non altri virus a RNA, il risultato è quindi specifico per l’epidemia in atto". Parliamo di prevenzione mediante sistemi efficaci, sicuramente costosi, già impiegati in tanti Enti e Comuni. Lo Stato ha mandato soldi ai Comuni anche per questo tipo di acquisti. Ringrazio per il commento. Rispondi a Michelangelo De Chirico

    Annalisa L. ha scritto il 11 gennaio 2022 alle 23:20 :

    Siamo in presenza di piazzisti di macchinari i quali hanno tutto l'interesse a lodare la loro merce. Gli ultimi episodi giudiziari della Protezione Civile pugliese dovrebbero insegnare prudenza. Rispondi a Annalisa L.

  • Annalisa L. ha scritto il 10 gennaio 2022 alle 14:59 :

    Il CTS non li ha previsti, il Pnrr non li finanzia, non ci sono studi scientifici sulla loro efficacia ma presidi senza conoscenze mediche li comprano a costi elevatissimi. Al Liceo Salvemini di Bari la preside Tina Gesmundo ha speso ben 60 mila euro. E non sappiamo neppure con certezza se sono efficaci. Rispondi a Annalisa L.

    Franco ha scritto il 11 gennaio 2022 alle 13:30 :

    Un altro business sull'onda della emergenza, come insegnano le indagini sugli appalti della Protezione Civile regionale. Rispondi a Franco