L'intervista

Lusito: «Governo Gemmato fallimentare. Candidato sindaco dell'opposizione sia estraneo ai partiti»

TerlizziLive ha incontrato il consigliere comunale di Città Civile per fare il punto dei suoi primi mesi di mandato: «Le problematiche della nostra città sono rimaste irrisolte da quando Gemmato è sindaco»

Politica
Terlizzi venerdì 23 luglio 2021
di Gianpaolo Altamura
Lusito: «Governo Gemmato fallimentare. Candidato sindaco dell'opposizione sia estraneo ai partiti»
Lusito: «Governo Gemmato fallimentare. Candidato sindaco dell'opposizione sia estraneo ai partiti» © n. c.

Roberto Lusito è consigliere comunale di Città Civile ormai da sette mesi, per effetto del principio di turnazione stabilito dal movimento politico terlizzese. Esponente storico del movimento politico, da anni impegnato in percorsi di cittadinanza, è subentrato a Vito D’Amato nel gennaio scorso. TerlizziLive lo ha intervistato per fare il punto dei primi mesi di mandato. 

Qual è il suo bilancio ad oggi?

Sono consigliere comunale da pochi mesi e nonostante abbia manifestato volontà di collaborare alla ricerca di soluzioni per la città: in risposta ho registrato una chiusura totale. Per me fare politica, soprattutto a livello locale, significa lavorare per il bene della comunità. Pur da diverse posizioni tutti dovrebbero avere un approccio concreto e costruttivo. Mettere a disposizione competenze e superare i conflitti inutili. Non si può agire come se si fosse sempre in campagna elettorale. A Terlizzi invece succede il contrario. Durante le campagne elettorali (dove la contrapposizione, se pur civile, dovrebbe essere netta) si assiste a strane convergenze… Finita la campagna elettorale invece, quando è il tempo di governare e quindi sia la maggioranza e sia l’opposizione dovrebbero collaborare per il bene di Terlizzi, invece si assiste ad un conflitto perenne, a volte pretestuoso, ma sicuramente infruttuoso per la comunità.    

Qual è la sua spiegazione per questa mancanza di dialogo?

La responsabilità maggiore è, dal mio punto di vista, da imputare a questa maggioranza. Basta pensare a quello che è accaduto nell’ultimo consiglio comunale [quello del 19 luglio 2021, n.d.r.]. L’ordine del giorno, condiviso nella commissione affari istituzionali, prevedeva ben 16 punti. Temi importanti per la città, ad esempio il progetto della centrale di Sorgenia o la gestione del mercato dei fiori. Io personalmente con alcune mie interrogazioni ponevo le questioni della verifica della gestione del campo sportivo, dell’ordine pubblico in particolare nella zona di Via Torino, della installazione di nuovi ripetitori a ridosso di civili abitazioni... Ebbene la maggioranza, con un atto di una arroganza assoluta, ha stravolto l’ordine del giorno, anticipando la discussione di un paio di punti “tecnici” che interessavano forse maggiormente. E dopo aver discusso questi punti, oltre alla mozione sulla legge Zan, con un altro atto di arroganza ha deciso di interrompere la seduta. È davvero mortificante come consigliere e come cittadino assistere a tutto questo: delle tematiche importanti per la città a loro interessa relativamente. Terlizzi avrebbe bisogno di una maggiore condivisione di ruoli e responsabilità. I problemi sono tanti e sono difficili da risolvere, ma questo modo di procedere ormai va avanti da anni. 

Qual è il suo giudizio sull’attuale situazione amministrativa di Terlizzi?

La mia valutazione sull’operato di Gemmato è molto negativa. Per nove anni Gemmato ha governato Terlizzi in completa solitudine circondandosi di pochi ma fedelissimi sodali. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Molte problematiche in questi nove anni si sono ulteriormente aggravate, si pensi alla questione della zona artigianale, a quella del mercato dei fiori, ma anche alle strutture sportive inesistenti a Terlizzi e alla gestione del patrimonio pubblico. Si pensi a come è stato ridotto il Palazzo di Città e alle condizioni in cui si trovano le scuole. Nella nostra città non esistono politiche culturali né politiche sociali, solo iniziative occasionali senza una visione e una prospettiva. C'è poi l’assessore alle attività produttive, un settore importante, che è sempre sempre assente nelle giunte, e non credo sia normale. Ultimo ma non ultimo, la macchina amministrativa è purtroppo assolutamente inefficiente, nonostante l’impegno e la buona volontà della stragrande maggioranza degli impiegati. Gli uffici sono poi senza dirigenti. I pochi che ci sono sono responsabili di settori lontani dalle loro competenze. Insomma il quadro è molto critico.

Come si sta organizzando Città Civile in vista delle prossime comunali?

Città Civile lavorerà per la costruzione di una grande coalizione a sostegno di una candidatura forte ed autorevole. Bisogna assolutamente trovale le soluzioni affinché tutte le forze politiche che sono all’opposizione di Gemmato trovino la sintesi, cercando di superare gli annosi conflitti. Bisognerà essere bravi anche a coinvolgere le forze sane della città, che sono tante. Fortunatamente abbiamo realtà associative importanti e attive, che offrono un servizio importante alla città e dovranno essere coinvolte anche successivamente. Chi sarà chiamato a guidare la città avrà infatti un compito molto difficile. Bisognerà unire la squadra del prossimo governo cittadino su obiettivi precisi, ad esempio intervenire sulla macchina amministrativa. Le parole d’ordine che dovranno ispirare il nuovo corso devono essere competenza e condivisione. Terlizzi deve voltare pagina. 

Fare sintesi ed esprimere una candidatura di coalizione per l'opposizione non sarà semplice. 

Io credo che se ci sarà responsabilità da parte di tutti e se tutti avranno la consapevolezza che Terlizzi ha bisogno, per ripartire, di una guida forte, sostenuta da un largo consenso, l’obiettivo si possa raggiungere. Credo siano necessari a tal fine due elementi: un programma elettorale di pochi punti essenziali e, soprattutto, l’individuazione di un candidato sindaco autorevole, condiviso da tutti e che possa rappresentare tutti. Preferirei fosse non legato in maniera diretta ad un partito e che sia magari una personalità sovracomunale. Non che io abbia qualcosa contro i partiti, anzi. Sicuramente però una simile candidatura faciliterebbe l’aggregazione di forze politiche e sociali eterogenee, anche di ispirazione e storia diverse.

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I commenti degli utenti
  • Tex willer ha scritto il 23 luglio 2021 alle 07:15 :

    E chi e l'assessore alle attivita produttive fate nome e cognome sicc.ci sono dei dubbi. Rispondi a Tex willer

  • Domenico ha scritto il 23 luglio 2021 alle 04:26 :

    Un periodo nero come questo , ormai lungo nove anni, non lo si immaginava potesse capitare a Terlizzi. Mentre nei paesi limitrofi si curano i veri temi sociali, qui si pensa solo a curare solo pochi interessi. Una cosa inaudita. Mi auguro che si possa trovare una valida alternativa politica capace di esprimere un nome forte che finalmente dia una svolta allo status quo. Ci sarebbero dei nomi importanti, ma temo ci siano anche nei partiti di opposizione degli interessi che prevaricano le scelte ideologiche. E siamo alle solite. A questo poi si aggiunge l'atavico disinteresse della stragrande maggioranza dei miei concittadini, che alla fine, se voteranno (!) , faranno una scelta di pancia. Sono molto scettico Rispondi a Domenico

    G.pp ha scritto il 24 luglio 2021 alle 04:36 :

    Il consigliere nell'articolo parla dell'assessore alle attivita produttive sempre assente , se e assente deve giustificare l'assenza altrimenti e assenza ingiustificata, e cosa comporta , oppure c'è altro ??? Chi controlla non controlla e perché non si chiarisce questo dilemma"" ,il consigliere scrive sull'articolo e normale , ""e allora fate il nome de questa persona assente ai lavori , e allora?? Rispondi a G.pp