La nota del movimento

La Corrente: «Lo stato di abbandono del Palazzo di Città risale al 2018»

«Risale ad allora la presentazione di una prima istanza scritta di Giuseppe Volpe per verificare se il progetto esecutivo dei lavori fosse stato comunicato alla Soprintendenza»

Politica
Terlizzi mercoledì 13 gennaio 2021
di La Redazione
La Corrente: «Lo stato di abbandono del Palazzo di Città risale al 2018»
La Corrente: «Lo stato di abbandono del Palazzo di Città risale al 2018» © n. c.

"Lo stato di abbandono in cui versa la nostra Casa Comune ha radici e responsabilità profonde che noi abbiamo denunciato già nel lontano agosto 2018, un misto di imperizia, faciloneria, affidamenti sotto soglia ad imprese amiche non abilitate a lavorare su immobili di pregio".

Lo sostiene La Corrente, il movimento politico terlizzese il cui consigliere di riferimento, Giuseppe Volpe, fu autore tre anni fa ormai di un esposto per segnalare alla Soprintendenza barese delle Belle Arti i lavori in corso nel Palazzo di Città. "Risale, infatti, ad allora la presentazione di una prima istanza scritta di Giuseppe Volpe per verificare se 'il progetto esecutivo dei lavori fosse stato comunicato alla Soprintendenza', dal momento che il Palazzo di Città, l'aula e tutte quelle anche apparentemente secondarie sono, a tutti gli effetti, tutelate come un 'complesso monumentale' di pregio anche per le sue decorazioni e il suo valore storico-culturale. L'interrogazione era motivata non solo dal valore, ma anche dalla delicatezza delle componenti presenti in sala, che annoverano pezzi pregiati come gli scranni lignei, opera degli inizi del '900 di ebanisti locali, e i bei lampadari in vetro di murano e gocce Swarovski sempre del primo '900", continua il movimento.

A quell'istanza del settembre 2018, rammenta La Corrente, "il Sindaco non risponde... risponde invece la Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari". Il Municipio, osserva Lc, è "di età superiore a 50 anni, quindi sottoposto a vincolo", dunque "l'esecuzione di qualsiasi opera deve essere preventivamente autorizzata dalla stessa Soprintendenza". Ente che, rileva il collettivo politico, non ha mai autorizzato l'amministrazione comunale "a compiere queste opere".

Oggi, "gennaio 2021, nel Comune ha piovuto, ci hanno nidificato varie specie di volatili, e lo sterco che hanno depositato in quelli spazi solenni è solo una piccola parte rispetto a quello di cui state macchiando la nostra città, i suoi padri e le sue madri nobili e la nostra cultura collettiva da troppo tempo!", conclude La Corrente.

 

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