Il caso

Palazzo di Città, Città Civile: «Comune fa scaricabarile, l'aula dovrebbe essere tutelata»

Città Civile controbatte alla replica dell'amministrazione comunale, che in merito allo stato di disordine in cui versa l'aula consiliare di Palazzo di Città ha parlato di intrusione indebita nel cantiere

Politica
Terlizzi martedì 12 gennaio 2021
di La Redazione
Polemiche per le condizioni del Palazzo di Città. Città Civile: «Caos e degrado, un colpo al cuore»
Polemiche per le condizioni del Palazzo di Città. Città Civile: «Caos e degrado, un colpo al cuore» © n. c.

"Ammettono ma fanno scaricabarile. Gli amministratori nostrani denunciano l'intrusione (che stando alla polvere in vista non sarebbe neppure recente) in ambienti interdetti per lavori in corso. Non una parola sullo stato dei luoghi e lo stato di abbandono apparente. Anzi, precisano che non risultano esserci danni." 

Città Civile controbatte alla replica dell'amministrazione comunale, che in merito allo stato di disordine in cui versa l'aula consiliare di Palazzo di Città ha parlato di intrusione indebita nel cantiere attualmente allestito nei locali di Piazza IV Novembre. "Quei luoghi non sono sede di alcuna attività istituzionale, sono interdetti al pubblico e sono sotto l’esclusiva responsabilità della ditta esecutrice dei lavori. Pertanto, qualunque situazione all’interno del cantiere è di esclusiva competenza e responsabilità della stessa ditta", ha affermato in una nota ufficiale il Comune.  

"Se ci sono state intrusioni saremo a fianco dell'ente nell'accertamento delle responsabilità", risponde Città Civile. "A questo proposito, da giorni un battente della finestra del municipio è sempre aperto, malgrado le intemperie e abbiamo informato i vigili urbani. Ci auguriamo una replica da parte della società titolare dei lavori. Il punto è tuttavia un altro: un 'buon padre' di famiglia lascerebbe una stanza così importante senza protezione alcuna se vi è un cantiere come è stato ammesso? Si tratta poi della stanza del sindaco, all'interno della quale ci sono, e sono evidenti anche nella foto, emblemi dello stato (la foto del Presidente, la fascia tricolore, ecc.) che il codice penale tutela contro il 'vilipendio'. C'è da aggiungere che i lavori risalgono a due anni fa. Possibile che da allora a nessuno di lor signori è venuto in mente di mettere in sicurezza gli arredi e gli emblemi così importanti? Ancora una volta, questa amministrazione è arrivata in ritardo rispetto alle proprie responsabilità", conclude il movimento politico. 

Lascia il tuo commento
commenti