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"Il respiro degli ulivi" nel libro d'arte di Anna e Gioacchino D'Elia

Trentaquattro scatti d'autore delle opere scultoree del maestro terlizzese, che restituisce nuova vita ai tronchi malati d’ulivo. Venerdì sera la presentazione al Museo Archeologico di Bitonto

Cultura
Terlizzi venerdì 10 settembre 2021
di La Redazione
La copertina del libro
La copertina del libro "Il respiro degli ulivi" © Fasaservice Verona

Verrà presentato per la prima volta oggi, venerdì 10 settembre (alle 19), a Bitonto, in una serata evento al Museo Archeologico-Fondazione De Palo-Ungaro, il libro d’arte “Il respiro degli ulivi” (Fasaservice Verona). Il volume trae origine dall’intento di rendere fruibile per il grande pubblico una significativa selezione di opere scultoree di Gioacchino D’Elia. Attraverso un paziente lavoro di recupero di tronchi malati d’ulivo, l’artista restituisce nuova vita a questi elementi della natura proponendo forme organiche che sembrano tornare alla natura stessa, come scolpite dal tempo, dal vento e da altri agenti atmosferici.

In maniera autonoma, le 34 fotografie a colori di Anna D’Elia riproducono questi prodotti scultorei, rinviando ad un’idea di “giardino intimo” in cui finiscono convogliati sentimenti privati ma condivisibili: così le opere appaiono come umanizzate, nel mentre si valorizzano le venature, le forme, i dettagli, che traducono l’afflato poetico che ha ispirato l’artista. Fanno parte integrante del libro due contributi testuali di Manuela De Leonardis e Nicola Pice che inneggiano all’ulivo, una forza della natura mediterranea così presente e coinvolgente nel paesaggio e nella vita dell’uomo mediterraneo. La veste grafica è curata da Irene Sollecchia e Francesco Valerio Mazzeo, con post produzione di Marco di Meo.

Alla presentazione di venerdì sera interverrà, oltre agli autori, la critica d’arte Caterina Carrozzo. Presentatrice del talk sarà Emma Ceglie e i contributi musicali saranno a cura di Roberto Sallustio e Rosangela Mercuri.

GLI AUTORI

Anna D’Elia è una fotografa, studiosa di arti visive, letteratura e psicologia. Concentra la sua ricerca artistica sui temi del mare, del giardino e del confine. Utilizza la fotografia come strumento poetico per dare vita a idee dipinte del suo universo privato, avvalendosi di paesaggi, interni e ritratti per realizzare atmosfere oniriche. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e menzioni onorevoli in diverse mostre nazionali.

Gioacchino D’Elia, nato nel 1934 a Terlizzi, dopo il diploma dell’Istituto Industriale di Bari ha lavorato in Francia come disegnatore progettista di macchine tessili. Tornato a vivere in Italia nel 1960, ha insegnato nelle scuole pubbliche. Dal 2005 si è dedicato stabilmente alla scultura, esibendo le sue opere in numerose mostre, sia personali che collettive.

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