Il caso

Tetto danneggiato, piove nel mercato dei fiori: «Non è la prima volta»

Ieri mattina gli operatori impegnati nelle contrattazioni sono stati sorpresi da uno sgradevole sgocciolio, filtrante dal tetto del plateatico della struttura di Via Balbo. Il consigliere Sigrisi deposita una interpellanza scritta

Cronaca
Terlizzi venerdì 29 marzo 2019
di La Redazione
piove nel mercato dei fiori
piove nel mercato dei fiori © n. c.

Piove nel nuovo mercato dei fiori. Ieri mattina, infatti, gli operatori impegnati nelle contrattazioni nel plateatico sono stati sorpresi da uno sgradevole sgocciolio di acqua filtrante dal tetto della struttura di Via Balbo, evidentemente danneggiato. L'accaduto ha destato allarme e indignazione nella comunità dei floricoltori, che hanno protestato attraverso le associazioni di categoria, Cia e Associazione di Fioristi Puglia e Basilicata. Il consigliere di opposizione Giampaolo Sigrisi ha depositato in giornata una interpellanza scritta indirizzata al sindaco.

"Il mercato non può essere lasciato allo stato di incuria che sta vivendo, in quanto questi disagi vanno a danneggiare ulteriormente il settore trainante dell'economia terlizzese, già alle prese con una considerevole crisi che rischia di mettere in ginocchio numerose famiglie. E' opportuno, dunque, che l'amministrazione ascolti le grida d'allarme ed investa fondi per dar modo a questo settore di risollevarsi nel minor tempo possibile".

"L’area mercatale richiede una manutenzione accurata – ha dichiarato Emilio Lorusso, presidente dell’Associazione Fioristi di Puglia e Basilicata -. Non è la prima volta che piove nella zona dei box: non più tardi di 15 giorni fa un intero corridoio del mercato si è allagato a causa di uno squarcio aperto in un angolo del soffitto. Prima ancora, nei giorni più freddi dell’anno, operatori e fioristi hanno dovuto muoversi in una vera e propria cella frigorifera con temperature vicine allo zero portate all’interno del mercato dalla rottura della porta d’ingresso. Chiediamo, quindi, al Comune di correre ai ripari una volta per tutte: l’economia della città, del resto, poggia su questo mercato ma la faccenda sembra quasi non interessare”.

Nel plateatico si sarebbe svolto già un sopralluogo da parte dei tecnici, che hanno appurato il cedimento di una parte del rivestimento del tetto del mercato. Nella mattinata di ieri, secondo alcuni operatori, erano presenti alcuni trader olandesi. Questa la testimonianza di una floricoltrice:

"Di certo oggi non abbiamo fatto una bella figura, visto il biglietto da visita con il quale ci siamo presentati a potenziali acquirenti olandesi che sono rimasti sbigottiti. Al mercato dei fiori ci sono situazioni di disagio che si presentano quotidianamente, questo però è stato un problema derivato da forze di causa maggiore... la colpa ci tengo a precisare non è di nessuno".

Tuttavia,aggiunge la donna: "ci sono altri problemi che non derivano da madre natura. L’ingresso principale alla struttura mercatale per il carico e scarico merci è vietato all’ingresso delle vetture dei produttori da molto tempo, perché dai vertici è stato detto di non farci entrare da lì. Perché noi, che paghiamo un servizio dobbiamo essere costretti a sottostare a qualcuno che si alza la mattina e prende decisioni che non hanno uno scopo?", si chiede l'operatrice. "Noi, intera categoria dobbiamo sottostare a queste cose, centinaia di persone che devono avere un forte disagio a causa di non si sa quale motivo! La struttura è mal manutenuta, porte e finestre rotte, pezzi che si staccano dal soffitto con il rischio di far male a qualcuno".

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I commenti degli utenti
  • gioacchino tricarico ha scritto il 29 marzo 2019 alle 11:56 :

    quella struttura andrebbe demolita, seppellita, cosparsa di sale, simbolo di uno spreco insensato e demenziale, simbolo dello stupro delle risorse pubbliche e della arroganza demenziale di un sistema predatorio. andrebbe convertita in un carcere di massima sicurezza, in un c.a.r.a. in un istituto di pena e detenzione. orribile, gestito orribilmente e capoticamente, niente a che vedere con il concetto di freschezza e bellezza rappresentato dai prodotti che vi si commerciano . Rispondi a gioacchino tricarico