Il racconto

Bruno ha piantato anche a Terlizzi i suoi "semi di pace". Stanotte ha dormito a Sovereto

Tante le testimonianze di affetto e gli attestati di ammirazione da parte dei cittadini terlizzesi, che hanno accolto a braccia aperte il viaggiatore e la sua asina Salam

Cronaca
Terlizzi sabato 16 marzo 2019
di Michele Colaleo
Bruno ha piantato anche a Terlizzi i suoi
Bruno ha piantato anche a Terlizzi i suoi "semi di pace". La notte l'ha trascorsa a Sovereto © terlizzilive

La “Marcha por la Paz” di Bruno Dias, trentaseienne pellegrino lusitano, ha fatto tappa anche a Terlizzi, che è idealmente situata lungo il percorso che unisce tre mete fondamentali per tutti i cammini improntati alla ricerca di una spiritualità universale non necessariamente di tipo religioso: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme.

L’idea di mettere insieme queste tre città in un unico viaggio a piedi lungo circa 6.500 km è nata in Portogallo il 15 marzo 2017, quando un gruppo di dodici persone di diverse nazionalità - tra le quali anche il “peregrino Bruno” - ha deciso di mettersi in viaggio lungo la cosiddetta “Jerusalem Way”, che raccorda le tappe del Cammino di Santiago a quelle situate lungo la Via Francigena, creando una rete di strade da percorrere passo dopo passo per portare in tutto il mondo un messaggio laico di Pace.

Lo stesso Bruno, del resto, si autodefinisce proprio “pellegrino di pace”, e la sua figura incarna alla perfezione il motto che è alla base di tutta la “Marcha”: “Per cambiare il mondo, è necessario avere il coraggio di cambiare sé stessi. Per avere la Pace, si deve essere la Pace”.

Una Pace sui generis, che si declina e traduce in molteplici valori umani quali l’amore, il rispetto, la libertà, l’ospitalità, l’ascolto e la gratitudine, e che Bruno ha avuto modo di testimoniare in tutte le sue soste temporanee, alle quali la sera del 13 marzo si è aggiunta anche Terlizzi.

Il pellegrino, partito da Finisterre (città spagnola che costituisce il prolungamento ideale del Cammino di Santiago fino alle acque dell’oceano Atlantico), ha fatto inizialmente tappa a Santiago, dove ha assistito alla messa celebrata nella Cattedrale in onore dei camminatori, ottenendo anche la benedizione della bandiera recante il logo della “Marcha”.

Giunto poi a Pamplona, ha deciso di aderire ad un progetto finalizzato alla tutela degli animali che hanno subito maltrattamenti, e ciò gli ha permesso di adottare un’asina, che ha battezzato non a caso col nome di “Salam” (“pace” in arabo) e portato con sé durante il prosieguo del tragitto.

Accompagnato dalla fida Salam, Bruno ha attraversato la Spagna e la Francia ed è infine giunto in Italia, dirigendosi verso sud lungo la Via Francigena. Alle diverse città visitate dal lusitano nella nostra Puglia nel corso del cammino si è unita anche Terlizzi, dove Bruno ha dormito per la prima volta la notte del 13 marzo, accampato nella sua tenda monoposto piazzata nei pressi della Pinacoteca “De Napoli”. L’insolita presenza del visitatore con tanto di asina al seguito ha naturalmente incuriosito molti terlizzesi, che la mattina successiva hanno iniziato a fare la conoscenza di Bruno, della sua storia e della sua meta finale.

Impressionati dalla profondità e semplicità delle sue idee, tanti commercianti e comuni cittadini hanno spontaneamente messo a disposizione le loro risorse ed energie per rendere piacevole il soggiorno di Bruno a Terlizzi, ospitandolo presso dimore ed esercizi commerciali, offrendogli da mangiare e da bere.

La mattina del 14 marzo il pellegrino, molto sensibile anche al valore altamente simbolico dell’arte e della cultura, ha potuto visitare gli spazi della Pinacoteca e, dopo aver spostato tenda ed asina nell’aiuola che circonda il monumento ai Caduti, è stato accompagnato anche a conoscere la Biblioteca “Marinelli Giovene”.

Estasiato dalla bellezza degli affreschi e dei volumi antichi custoditi presso il Salone De Pau’, Bruno si è intrattenuto diverse ore con il personale dell’ente ed i volontari del servizio civile, condividendo con loro una pizza e discutendo appassionatamente delle ragioni del suo lungo cammino.

Ieri, al termine della sua sosta a Terlizzi, Bruno ha voluto ringraziare sentitamente tutti i terlizzesi sulla pagina Facebook “Marcha Por La Paz: Santiago-Roma-Jerusalem”, sulla quale documenta ed aggiorna quotidianamente tutti i suoi spostamenti.

“Grazie Terlizzi per tanta cultura, che è una delle armi più potenti per evitare il conflitto tra gli uomini. È grazie a tutti quelli che sono caduti che noi oggi ci possiamo rialzare e che possiamo godere della nostra libertà, senza la quale non potrà mai esserci vera Pace”, ha scritto il pellegrino.

Nel pomeriggio di ieri, attorno alle 18 e 30, il viandante portoghese è giunto a Sovereto, dove si è accampato nella corte del santuario, attaccando l'asina accanto alla tenda canadese. Qui è stato immediatamente accolto da alcuni residenti, che in serata lo hanno ospitato a cena. Nella soffusa atmosfera medievale del borgo si è ricreato, ancora una volta, il rito gratuito dell'ospitalità.

Il cammino di Bruno proseguirà, probabilmente domattina, verso Palombaio (dove, dice, si recherà per salutare un amico) e Bitonto lungo la Via Traiana-Francigena, e una volta arrivato a Brindisi il camminante si imbarcherà con Salam per l'Albania, dove si dirigerà verso Gerusalemme, continuando a “piantare semi di coscienza, affinché tutti possano condividere, ascoltare, sognare ed agire come fratelli e sorelle in un’unica grande casa: la nostra Terra”.

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