Cronaca

Bandi truccati all’Adisu, carabinieri eseguono perquisizioni

La Redazione
Carabinieri
Indagato il direttore generale dell'agenzia regionale diritto allo studio
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Ci sarebbero delle ombre sui concorsi dell’ADISU Puglia, l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Puglia. Per questo i carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito delle perquisizioni tra Bari, Napoli e Trani, proprio per la ricerca di database, titoli abilitativi o altri documenti volti a riscontrare l’esistenza di presunti accordi illeciti relativi alla pubblicazione dei vari bandi di concorso idonei ad alterare le procedure di gara.

In particolare, i militari dell’Arma sono stati incaricati dall’Autorità Giudiziaria di ricercare, nell’eventuale disponibilità del Direttore Generale dell’ADISU, documenti necessari ad accertare l’esistenza di un’eventuale collusione o di accordi preesistenti tra le persone coinvolte nell’indagine (al momento non è ancora noto di quante persone si tratti e a quale titolo siano indagate), relativi alla procedure concorsuali e a riscontare le modalità con le quali sarebbero stati precostituiti, presso un’università telematica, dei titoli e dei requisiti per la partecipazione da parte dei vari candidati alla predette selezioni.

Stando a quanto ricostruito dalla Procura, il Direttore Generale dell’ADISU, docente di Economia presso un’università telematica e relativo direttore amministrativo sino a pochi anni fa, avrebbe turbato le procedure di gara volte all’assegnazione di alcune posizioni di rilievo in quell’ambito, nonché, attestando il falso, nominato quale legale per la difesa dell’agenzia in un giudizio di appello il Direttore Scientifico dell’università.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della locale Sezione di Polizia Giudiziaria e, nella fase iniziale, dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza, hanno consentito di ricostruire un quadro indiziario secondo cui l’indagato avrebbe nominato delle commissioni esaminatrici delle procedure concorsuali ADISU Puglia, assegnando il ruolo di Presidente di Commissione a sé stesso o ad altri soggetti, con incarichi presso l’università telematica.

«In tal modo – spiegano dalla Procura -avrebbe garantito l’assegnazione di incarichi, di nomine e di posizioni di impiego presso l’ADISU, turbando la regolarità delle gare e attribuendoli a soggetti appartenenti al partito politico Sud al Centro ovvero collegati all’Università telematica e ai quali garantiva il conseguimento dei titoli abilitativi, presso la stessa università, necessari per ottenere gli incarichi o per partecipare ai concorsi banditi dall’ADISU».

mercoledì 15 Giugno 2022

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