Un legame da spezzare. La Dia: «Qualificati referenti dei clan baresi anche a Terlizzi»

© n.c.
Quella che fino a qualche anno fa poteva sembrare quasi un’eresia, è ormai una dura realtà e trova continue conferme nei rapporti semestrali della Dia, la direzione investigativa antimafia
Gli elementi di alcuni clan di Bari operano anche nei comuni del nord barese, tra i quali Corato. Quella che fino a qualche anno fa poteva sembrare quasi un'eresia, è ormai una dura realtà e trova continue conferme nei rapporti semestrali della Dia, la direzione investigativa antimafia. La relazione diffusa ieri – relativa al periodo gennaio-giugno 2021 – corrobora un quadro secondo il quale tra il capoluogo e la nostra città esiste un collegamento più volte rilevato dagli investigatori.
«Qualificati referenti dei Capriati, ma anche dei Mercante-Diomede, si ritrovano nei comuni del nord barese Molfetta, Giovinazzo, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Triggiano, Corato e Palo del Colle» si legge nel rapporto. D'altronde, spiega la Dia, «l’interconnessione esistente tra le dinamiche criminali del capoluogo barese e quelle dei paesi limitrofi caratterizza lo scenario della provincia, dove la presenza dei numerosi gruppi sarebbe diretta espressione delle “agenzie mafiose” della città che perseguono tal scopo attraverso l’opera sia di mafiosi, sia di fidati referenti in loco, sia l’affiliazione di soggetti apicali delle compagini delinquenziali operanti nei singoli Comuni. Gli altalenanti rapporti di conflittualità e di alleanze che contraddistinguono l’andamento mafioso metropolitano si ripercuotono infatti in modo speculare nella provincia, come confermano le evidenze di analisi e gli accertamenti giudiziari del semestre».
«Sempre con riferimento al clan Capriati – continua la relazione – la capacità del sodalizio mafioso di interagire con gli apparati politico-amministrativi sarebbe emersa dall’indagine71 che il 24 aprile 2021 ha messo in luce un sistema di corruzione in atti giudiziari con il coinvolgimento di un appartenente all’ordine giudiziario del capoluogo pugliese e un avvocato del Foro di Bari. Le indagini hanno evidenziato “un patto corruttivo” in forza del quale un noto elemento del clan Dello Russo egemone nel comune di Terlizzi beneficiava di indebiti “provvedimenti de libertate” nell’ambito del procedimento penale “Anno zero” (2019). Rimanendo in tema di accordi illeciti di matrice corruttiva significativa è l’operazione “Fantasia al potere”73 dell’8 giugno 2021 che ha visto coinvolti tra gli altri pubblici ufficiali e amministratori incardinati nell’organigramma del Comune di Molfetta (BA). Ruoli di primaria importanza sarebbero stati svolti da un assessore e da un funzionario che traevano plurime utilità dagli operatori economici ai quali venivano illecitamente aggiudicati gli appalti».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro