Il testo sta per essere approvato

Regolamento comunale per le adozioni dal canile, le proposte della Lega per la Difesa del Cane

​Il Coordinamento Regionale della Lega Nazionale per la difesa de Cane chiede all'amministrazione comunale di rivedere il regolamento relativo alle adozioni nel canile privato convenzionato con il Comune di Terlizzi

Attualità
Terlizzi giovedì 03 dicembre 2020
di La Redazione
cani
cani © n.c.

Il Coordinamento Regionale della Lega Nazionale per la difesa de Cane chiede all'amministrazione comunale di rivedere il regolamento relativo alle adozioni nel canile privato convenzionato con il Comune di Terlizzi.

"Avendo appreso della prossima approvazione da parte della Amministrazione Comunale di Terlizzi di un Regolamento relativo alle adozioni dei cani detenuti presso il canile privato convenzionato", la richiesta è di redigere il testo "anche con la collaborazione della Lega che è disponibile a fornire supporto e documentazione utile al miglioramento dello stesso".

"L’attuale bozza purtroppo non garantisce in alcun modo il benessere animale, poiché non prevede il ruolo fondamentale ed imprescindibile dei volontari nonché di un comportamentalista che possa delineare il profilo etologico del cane in adozione, ma affida a figure assolutamente inadeguate (gestore del canile) il supporto da fornire al cittadino che ne fa richiesta", scrive la Lega.

L'associazione passa in rassegna le criticità del regolamento, che "non contempla con la giusta rilevanza il percorso di preaffido (valutazione di idoneità del richiedente) affidandolo ancora una volta a figure assolutamente inadeguate (organi competenti? gestore del canile), cita percorsi di Pet Therapy che non si comprende da quali figure professionali dovrebbero essere posti in essere. Non prevede l’apertura del canile quotidiana per almeno 3 ore (art.8 comma J), Elargisce denaro pubblico a fronte di 'documentazione' attestante acquisto di presidi sanitari e alimentari per il cane adottato, potendo invece fornire buoni spesa per farmaci alimenti e cure veterinarie, che invece garantirebbero l’utilizzo del denaro per i fini prefissati".

"Siamo certi dei buoni intenti di chi ha redatto il regolamento - osservano gli animalisti -, ma purtroppo dobbiamo rilevare che le gravi lacune e superficialità presenti in esso porteranno un ulteriore danno e non certamente un beneficio per i cani che già patiscono duramente la reclusione".

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