Aiuti straordinari per l'emergenza Covid

Persone con disabilità gravissime, la Asl eroga il contributo Ces-C19 della “seconda finestra”

​Ammesse le prime 200 domande pervenute dal 9 giugno in poi. I distretti sono già al lavoro per esaminare altre 600 pratiche​

Attualità
Terlizzi sabato 21 novembre 2020
di La Redazione
disabilità
disabilità © n. c.

Ammesse le prime 200 domande della “seconda finestra” del bando Ces- C19, il contributo speciale straordinario stabilito con un bando regionale a sostegno dei diversamente abili gravissimi per l’emergenza sanitaria.

La Direzione generale della Asl Bari, con un atto deliberativo, ha dato mandato ai distretti socio-sanitari di procedere alla liquidazione delle somme previste per i primi 200 utenti che hanno presentato domanda dal 9 giugno in poi e che sono risultati “idonei” a seguito di valutazione sanitaria da parte dei distretti socio sanitari di competenza.

A distanza di una settimana dalla conclusione delle verifiche sulle prime istanze, l’azienda sanitaria ha predisposto la liquidazione delle somme in ordine di presentazione della domanda, a scorrimento e sino ad esaurimento delle risorse economiche al momento assegnate.

La chiusura tempestiva della fase istruttoria è stata accolta con favore dalle associazioni che tutelano i diritti dei diversamente abili gravissimi.

I referenti dei 12 distretti socio-sanitari – impegnati nelle verifiche delle istanze –sono già al lavoro per esaminare altre 600 pratiche che saranno sottoposte nelle prossime settimane a valutazione sanitaria, finalizzata all’ottenimento dell’eventuale erogazione del sostegno economico straordinario.

Nonostante la situazione complessa legata alla emergenza sanitaria in corso, gli specialisti dei distretti stanno continuando a effettuare le visite domiciliari che permetteranno la conclusione di altre istanze, in modo tale da proseguire con l'autorizzazione e la successiva liquidazione dei primi ammessi al contributo.

Gli utenti interessati saranno contattati dai referenti distrettuali di competenza: prima di allora la direzione generale raccomanda di non recarsi negli uffici Asl, di non ricorrere alle linee telefoniche, per permettere agli operatori di continuare a lavorare regolarmente.

Lascia il tuo commento
commenti