Emergenza sanitaria

Chiudono per Covid alcuni reparti dell’ospedale San Paolo

Provvedimento richiesto per quattro giorni, da oggi a domenica, a seguito dei numerosi contagi accertati tra il personale di Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Pediatria

Attualità
Terlizzi giovedì 19 novembre 2020
di Mariella Vitucci
Ospedale San Paolo
Ospedale San Paolo © Ufficio Stampa ASL Bari

I reparti di Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Pediatria dell’ospedale San Paolo di Bari chiudono per Covid.

Una decisione sofferta ma necessaria, alla luce dei “numerosi casi di positività al Covid di operatori sanitari e medici, accertati con progressione crescente nelle ultime due settimane”, dal momento che “non hanno sortito risultati positivi apprezzabili le diverse misure di prevenzione adottate”.

La chiusura dei reparti infetti, finora procrastinata, è stata proposta dal medico del lavoro del presidio, dottor Francesco Paolo Polemio, per quattro giorni: dalle 8 di oggi alle 8 di lunedì 23 novembre.

“Le caratteristiche dell’andamento progressivo del contagio – si legge nella nota diffusa ieri sera – fanno pensare, senza ragionevoli dubbi, all’esistenza di un cluster nel reparto di Ginecologia”. Qui i casi accertati sono saliti a quindici.

I ricoveri erano già sospesi da giorni a causa del trasloco in corso per la conversione Covid di 20 dei 24 posti letto, ma erano proseguite le attività ambulatoriali. Ieri è stato disposto il blocco degli ambulatori, sottoposti a sanificazione a seguito dei contagi riscontrati.

“A tutela della sicurezza sul lavoro rimasti in servizio e della salute dei pazienti ricoverati – prosegue la nota del dottor Polemio – si ritiene che sia necessario ed ineludibile provvedere alla chiusura dei reparti, e al contestuale isolamento domiciliare di tutti gli operatori in organico, con successiva esecuzione del tampone molecolare, prevista per domenica mattina”.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 19 novembre 2020 alle 09:56 :

    Notizie messe in giro per fare clamore con conseguente allarme sociale. Tutti però sanno che il virus non sopravvive sulle superfici e non rimane contagioso tanto a lungo quanto vorrebbero farci credere. Cominciamo a indagare sugli appalti disinfezione che è meglio. Rispondi a Franco