Il dato

Coldiretti: cresce il numero degli indigenti e dei "nuovi poveri" in Puglia

​È salito del 34% in Puglia il numero dei cosiddetti "nuovi poveri" per effetto della crisi economica e sociale provocata dall’emergenza Covid e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro

Attualità
Terlizzi domenica 18 ottobre 2020
di La Redazione
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caritas © CoratoLive.it

È salito del 34% in Puglia il numero dei cosiddetti "nuovi poveri" per effetto della crisi economica e sociale provocata dall’emergenza Covid e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro.

Il dato emerge da una analisi di Coldiretti Puglia, presentata in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione, una ricorrenza che si celebra ogni anno in tutto il mondo il 16 ottobre per ricordare l'anniversario della data di fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, comunemente conosciuta come Fao, istituita a Québec il 16 ottobre 1945.

Al mercato contadino di Piazza del Ferrarese i contadini di Campagna Amica e i consumatori hanno fatto una corsa alla solidarietà per raccogliere pacchi alimentari da consegnare alla mensa dei poveri della Cattedrale di Bari.

“In Puglia ci sono ormai 200mila affamati che sono costretti a chiedere aiuto per mangiare. Il problema alimentare non riguarda solo il terzo mondo ma anche i Paesi più industrializzati dove le differenze sociali generano sacche di povertà ed emarginazione. Tra le categorie più deboli degli indigenti in Puglia si contano 30mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto bisogno di essere assistiti”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Fra i nuovi poveri – sottolinea la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Presso i centri di distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della solidarietà si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e ai centralini arrivano decine di telefonate al giorno con richieste di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli e si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di difficoltà.

Con la ‘Spesa Sospesa’ degli agricoltori di Campagna Amica vengono raccolti e donati alle famiglie indigenti frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, olio e legumi, attraverso le parrocchie, i Comuni e gli enti caritativi. Si tratta di un risultato ottenuto grazie alla generosità degli agricoltori e dei frequentatori e sostenitori delle fattorie e dei mercati di Campagna Amica che continuano dove possibile a lavorare, anche con consegne a domicilio, per non far mancare cibi di qualità sulle tavole dei pugliesi.

In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari – conclude Coldiretti – che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

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