La presentazione a Corato è stata l'epilogo di un iter amministrativo iniziato nel 2014

Igiene pubblica, nasce la Sanb. «Tante difficoltà, ma ha vinto la tenacia»

Oggi ha visto la luce la Sanb, la società Servizi Ambientali Nord Barese dell’Aro Ba 1 che gestirà unitariamente i servizi di igiene urbana nei comuni di Bitonto, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi

Attualità
Terlizzi mercoledì 05 agosto 2020
di La Redazione
Igiene pubblica, nasce la Sanb. «Tante difficoltà, ma ha vinto la tenacia»
Igiene pubblica, nasce la Sanb. «Tante difficoltà, ma ha vinto la tenacia» © CoratoLive.it

Dopo una gestazione travagliata durata 6 anni, oggi ha visto la luce la Sanb, la società Servizi Ambientali Nord Barese dell’Aro Ba 1 che gestirà unitariamente i servizi di igiene urbana nei comuni di Bitonto, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi.

La nuova spa è stata ufficialmente presentata questa mattina nella sede di Corato, in via Mangilli. È stato l'epilogo di un iter amministrativo iniziato nel 2014. Dopo anni difficili, nel corso dei quali si è più volte corso il rischio di interrompere bruscamente ogni trattativa, nel dicembre 2019 i cinque Comuni hanno ricapitalizzato la società versando un capitale di 123mila euro, approvato un cronoprogramma e nominato Nicola Roberto Toscano quale amministratore unico della società.

«Oggi - ha esordito Toscano - è l'inizio di una storia a lieto fine. Può sembrare contraddittorio, ma non lo è. Il pensiero non può non andare a tutte le difficoltà che abbiamo dovuto superare in questi anni da quando la Sanb è stata costituita. C'è stata anche voglia di lasciar perdere, ma alla fine ha prevalso la tenacia di voler proseguire per realizzare la parte buona del pubblico. La finalità della Sanb è quella di destinare i vantaggi economici al servizio dell'interesse generale, lavorando in forma integrata, in trasparenza, efficienza e senza sperpero di denaro pubblico. Quella che nasce oggi nel nostro Aro, che serve 5 Comuni e 215mila abitati, è una vera esperienza integrata sovracomunale».

Tra i numerosi ringraziamenti rivolti a sindaci e funzionari, Toscano si è rivolto anche al commissario straordinario del Comune di Corato, Paola Bianca Maria Schettini. «Ha dato la spinta finale con competenza e attenzione» ha sottolineato Toscano. «Utilizzando una metafora calcistica, è stata come quel giocatore che entra negli ultimi 10 minuti e segna il gol decisivo».

«Alla base della nascita di questa pluripartecipata c'è stata proprio la volontà politica delle amministrazioni di mettersi insieme» ha aggiunto Gianfranco Grandaliano, direttore generale Ager Puglia e già commissario dell'Aro Ba 1. «Il primo step è certamente quello del servizio di raccolta rifiuti, ma credo che in prospettiva tutte le amministrazioni hanno già rappresentato di sviluppare l'attività della società anche in altri segmenti della gestione del ciclo dei rifiuti. L'obiettivo è dare un beneficio ambientale ma anche economico, con il contenimento della Tari».

«Sono stati momenti difficili - ha ricordato il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini - ma ora che ci siamo e Molfetta vuole fare la sua parte. Siamo ancora operativamente fuori dalla Sanb, ma abbiamo già iniziato l'iter per la nomina dei periti per stimare i nostri cespiti. Tempi tecnici permettendo, mi auguro che entro l'inizio del prossimo anno entreremo anche noi nella società sia col servizio che con i nostri impianti. All'inizio c'erano titubanze, ma poi gli enti comunali hanno capito di dover fare rete sul territorio, altrimenti diventa dura svolgere servizi fondamentali come quello dell'igiene pubblica. Si tratta di un servizio così importante che è giusto lasciarlo al controllo delle comunità democraticamente elette, sia per la qualità che per la spesa. Sempre più dovremmo iniziare una politica di affrancamento dall'impiantistica privata che strozza e mette in pericolo le finanze comunali per i continui condizionamenti del prezzo del conferimento dei rifiuti».

«A un certo punto ci credevamo in due o tre» ha poi riferito il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, in merito alle difficoltà avute negli anni per far nascere la società. «Avevamo di fronte due alternative: o continuare nella illegittimità formale, affidando direttamente il servizio di raccolta rifiuti, oppure arrivare alla costituzione di una società a capitale interamente pubblico che si prefigge di avviare il porta a porta su tutto il territorio e di avere un servizio efficace simile al modello Emilia Romagna, cercando di promuovere l'educazione ambientale. Dopo il Covid abbiamo registrato la recrudescenza di certe situazioni di inciviltà, come se si fosse interrotto un certo percorso di sensibilizzazione. Ora occorre ricominciare».

Per Pasquale Chieco, sindaco di Ruvo, «la Sanb è una realtà unica nella regione, comparabile con poche altre a livello nazionale. L'estrema difficoltà procedimentale in certi casi rende più semplice la scelta di andare verso l'appalto esterno tramite gara. Questa è invece una grande scommessa che non ha nulla di ideologico, ma nasce dalla convinzione che la gestione pubblica di un servizio così delicato come la raccolta rifiuti consenta di utilizzare leve non utilizzabili negli appalti ordinari. A cominciare dal fatto che una società privata svolge il servizio fare dei quattrini. Dalla Sanb ci aspettiamo che le economie e i vantaggi saranno tutti riversati sui cittadini in termini di servizi e flessibilità dei servizi stessi.

«Comuni con diverse storie ed esigenze hanno scelto di confluire in un unico progetto» ha commentato Nicola Gemmato, sindaco di Terlizzi. «Ora dobbiamo dobbiamo dimostrare con l'efficacia del servizio di essere all'altezza della situazione e delle promesse fatte. Anche perché tutto, nel bene e nel male, si ripercuote sulle tasche dei cittadini in merito alla consistenza della tassa rifiuti. Tutto questo però non dipende solo dalla Sanb. Non possiamo andare avanti con una politica di impiantistica privata che ci costringe ad approdare in determinati centri di conferimento con prezzi sempre in aumento. È necessaria una brusca inversione di rotta. Un'appendice importante del servizio potrà essere quello di contrastare l'abbandono dei rifiuti».

Direttore generale della Sanb è Salvatore Mastrorillo.

«Avere un soggetto strutturato che possa gestire in maniera unitaria i servizi di igiene ambientale su più territori comporta l'adozione di buone prassi e il raggiungimento di economie di scala - ha spiegato Mastrorillo - oltre a realizzare una progettazione integrata di tutti i servizi e a poter dare alla società una struttura industriale tale da poter rispondere nel modo migliore alle esigenze dei cittadini.

La Sanb sta muovendo i primi passi in questo mese di agosto, con tutte le difficoltà del caso, ma abbiamo messo in piedi una struttura organizzativa in grado di assicurare il raggiungimento dei migliori risultati, contemperando anche le esigenze dei Comuni soci che attendono da noi di conoscere la programmazione dei servizi. Esiste un cronoprogramma - ha concluso - ma stiamo accelerando tutti i procedimenti in maniera da condurre a regime questo nuovo soggetto e dare le risposte adeguate già nel corso del 2021».

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