L'emergenza Covid-19 ha ridotto la redditività del settore

Vino, da Cia Puglia la richiesta alla Regione di integrare i fondi per distillazione di crisi

Il presidente ​Carrabba: «Non possiamo permettere che aziende restino fuori»​

Attualità
Terlizzi lunedì 06 luglio 2020
di La Redazione
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vino © n.c.

«La Regione Puglia integri la dotazione nazionale per la distillazione di crisi: il comparto vitivinicolo è in difficoltà molto gravi, occorrono interventi immediati e diretti”. Parla Raffaele Carrabba, presidente regionale di Cia Puglia, su una questione molto rilevante per tutte le province.

Il Governo nazionale, nei giorni scorsi, ha dato il via allo stanziamento di 50 milioni di euro per la distillazione di crisi, riconoscendo 2,75 euro per % vol/hl alcol. «Dalla Regione Puglia ci attendiamo che quel contributo sia integrato di almeno 55 centesimi così da arrivare, per le aziende vitivinicole pugliesi, a un totale complessivo di 3,30 euro per % vol/hl alcol» ha aggiunto Carrabba.

«Il decreto del Mipaaf ha esplicitato anche formalmente la possibilità che le Regioni possano erogare contributi integrativi», ha spiegato il presidente di Cia Puglia. Una possibilità, quella prevista nel decreto, che il Mipaaf ha previsto proprio per potenziare la misura adottata e fare in modo che aiuti il maggior numero di aziende vitivinicole in difficoltà.

L’emergenza Covid-19, infatti, con la chiusura dei consueti canali di vendita (si pensi soprattutto alla ristorazione, ma anche al calo vertiginoso delle importazioni di vino italiano), ha ridotto pesantemente la redditività del settore. Qualora le domande d’aiuto dovessero eccedere la dotazione finanziaria assegnata, Agea procederà alla relativa riduzione dei quantitativi dei contratti presentati, a partire dal giorno in cui si verifica tale superamento. Ciò significa che le eventuali riduzioni seguiranno un ordine cronologico secondo il principio "del primo arrivato primo servito".

«Ecco perché le integrazioni della Regione Puglia sono necessarie e indispensabili - ha ribadito Carrabba-. Non possiamo permettere che qualche azienda resti tagliata fuori».

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