Lavoro

Mercatone Uno, La7 davanti ai cancelli del punto vendita terlizzese

Stamattina il crac del gruppo è stato oggetto della trasmissione "L'aria che tira", che si è collegata in diretta con l'ex punto vendita di Terlizzi, intervistando alcuni ex dipendenti

Attualità
Terlizzi venerdì 07 febbraio 2020
di La Redazione
Mercatone Uno, La7 davanti ai cancelli del punto vendita terlizzese
Mercatone Uno, La7 davanti ai cancelli del punto vendita terlizzese © TerlizziLive

Il recente crac del gruppo Mercatone Uno ha prodotto conseguenze disastrose soprattutto a livello lavorativo, con decine di dipendenti ritrovatisi all'improvviso disoccupati - e senza garanzie - letteralmente dalla notte al giorno.

Dopo la sentenza del Tribunale di Bologna - che l'altro giorno ha assolto dall'accusa di "bancarotta fraudolenta" le eredi del patron della società perché "il fatto non sussiste" - i riflettori sono puntati nuovamente sulla questione, che pure a livello locale non è mai passata sotto silenzio.

Stamattina il caso Mercatone Uno è stato oggetto della trasmissione "L'aria che tira" de La7, che si è collegata in diretta con l'ormai ex punto vendita di Terlizzi (negli scorsi giorni è stata rimossa anche l'insegna del gruppo) sulla complanare della strada provinciale 231, dove c'era una rappresentanza dei lavoratori. Ospite in studio della conduttrice, la giornalista Mirta Merlino, il terlizzese Michele De Palma, sindacalista Fiom Cgil, il quale ha messo in luce la "divaricazione" tra gli interessi dei grandi capitalisti italiani e internazionali e la dimensione sociale e economica dei territori locali e di chi ci vive e lavora, il cosiddetto "sistema paese".

I licenziamenti sono stati notificati ai dipendenti soltanto la notte prima della serrata del 25 maggio, via sms, come è stato mostrato da Rosa, ex dipendente, all'inviato de La 7. "Come si fa non abbandonarsi alla rabbia, a trattenere le lacrime?", commenta La Corrente, il cui consigliere Giuseppe Volpe ha seguito da vicino la questione assieme ai delegati della Cgil regionale, sostenendo il presidio andato avanti per alcuni mesi, fino ad agosto del 2019. "Ma noi non siamo lì da oggi. Siamo davanti a quei cancelli, dal 24 maggio dello scorso anno. A quei lavoratori, che oggi percepiscono 500/550 € di cassa integrazione stiamo offrendo il nostro sostegno non soltanto dal punto di vista della solidarietà e del sostegno morale, ma anche e soprattutto dal punto di vista politico e legale".

In questi mesi il movimento politico ha cercato di porre il caso Mercatone all'attenzione delle istituzioni, con domande di attualità, ordini del giorno e mozioni in consiglio comunale e regionale, ma anche attraverso il sostegno professionale dei suoi militanti, "per dipanare una vicenda legale che ha dell’incredibile" e che ha inciso significativamente sulle vite dei dipendenti trovatisi improvvisamente senza occupazione, la cui testimonianza ha sinceramente commosso la conduttrice Mirta Merlino.

"Siamo orgogliosi di essere concittadini di Michele, Rosa, Mattia e tutti i lavoratori che non hanno smesso di lottare per i propri sacrosanti diritti e siamo emozionati nel vedere la forza di cui sono capaci - conclude La Corrente -. E' una grande lezione che terremo a mente durante tutte le battaglie che stiamo portando avanti, lo terremo a mente quando mancheranno le energie per non farci vincere dallo sconforto. Siamo stati, siamo e saremo sempre al loro fianco perché crediamo nel ruolo di riscatto che la politica deve esercitare".


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