Ambiente

Roghi, sopralluoghi nei frantoi. «Terlizzi non è la terra dei fuochi»

«Gli agenti verificheranno la tracciabilità delle acque di vegetazione e la destinazione di tutto il materiale organico che residua dopo la molitura delle olive», spiega l’assessore alla Sicurezza, Nino Allegretti

Attualità
Terlizzi sabato 25 gennaio 2020
di La Redazione
Nino allegretti
Nino allegretti © Comune di Terlizzi

I primi sopralluoghi nei frantoi sono già stati eseguiti da parte della Polizia Locale e nei prossimi giorni proseguiranno in collaborazione dei Carabinieri.

È una delle soluzioni più importanti concordate l’altro ieri nel corso della riunione tra Amministrazione comunale, Carabinieri, Polizia Locale, Guardie campestri, gli istituti di vigilanza privata Metronotte e Apulia, le associazioni di volontariato di Carabinieri, Polizia di Stato e Bersaglieri, per la prevenzione degli atti illeciti in campagna.

«Gli agenti verificheranno la tracciabilità delle acque di vegetazione e la destinazione di tutto il materiale organico che residua dopo la molitura delle olive», spiega l’assessore alla Sicurezza, Nino Allegretti. «Oltre alle indagini specifiche da parte delle forze dell’ordine, stiamo lavorando a una campagna di comunicazione porta a porta per scoraggiare l’abbandono dei rifiuti, mentre nelle scuole inizieremo un dialogo formativo con i giovani dedicato ai temi dell’ambiente».

«La cultura è la cura migliore — aggiunge Allegretti — per isolare questi pochi imbecilli che sversano rifiuti nelle campagne. Allo stesso tempo, però, voglio essere chiaro: Terlizzi non è la terra dei fuochi, chi usa questo linguaggio violento al fine di strumentalizzare questo fenomeno per altri scopi, in realtà finisce per offendere se stesso e fare male all’immagine della propria città. I roghi sono una cosa seria e meritano una risposta seria, ma dobbiamo dirci e dire a tutti che ‘terra dei fuochi’ è altra cosa, significa criminalità, significa business, significa interramento dei rifiuti e tutto questo non rappresenta nemmeno lontanamente la nostra città».

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