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Rifiuti, programmazione impianti al collasso. Gemmato: «Fallimento della gestione regionale»

Il sindaco di Terlizzi commenta la decisione dell’Ager Puglia di conferire la frazione organica dei rifiuti prodotti a Terlizzi non più nell’impianto di Modugno ma a Cerignola

Attualità
Terlizzi venerdì 11 ottobre 2019
di La Redazione
mastelli per la differenziata
mastelli per la differenziata © n. c.

«La gestione regionale degli impianti di conferimento dei rifiuti è ormai al totale collasso e a farne le spese sono purtroppo i cittadini».

Il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, commenta così la decisione dell’Ager Puglia (l’agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti) di conferire la frazione organica dei rifiuti prodotti a Terlizzi non più nell’impianto Tersan di Modugno, bensì presso l’impianto Ecodaunia di Cerignola con un costo per tonnellata che passa da 118 a 198 euro. «Questo cambio di programma comporterà, solo dal 7 ottobre al 15 novembre, una spesa di 99 mila euro in poco più di un mese senza considerare i maggiori costi di trasporto. E non è ancora dato sapere ciò che accadrà dopo questa scadenza...»

«È uno scenario aberrante», afferma Gemmato. «All’improvviso, in un solo colpo, la tariffa di conferimento quasi raddoppia a tal punto che tutti gli sforzi profusi nel promuovere la raccolta differenziata vengono completamente vanificati. Ormai è evidente che la gestione regionale dei rifiuti è del tutto fuori controllo: non esistono impianti di smaltimento pubblici e quei pochi privati che ci sono operano in regime di quasi monopolio stravolgendo il mercato».

«Il punto dolente - sottolinea Gemmato - è che a farne le spese sono purtroppo i cittadini: la legge, infatti, impone ai Comuni di coprire interamente i costi relativi allo smaltimento dei rifiuti attraverso la TARI. Il che significa che ogni euro in più di spesa che i Comuni sono costretti a sostenere per lo smaltimento dei rifiuti viene sottratto interamente dalle tasche dei cittadini con un inasprimento inevitabile della tassa rifiuti. Il ciclo di raccolta-smaltimento dei rifiuti qui in Puglia non lascia purtroppo altra scelta: la carenza di impianti regionali e la mancanza di investimenti avevano già comportato a Terlizzi, solo nell’ultimo anno, un aumento dei costi di gestione dei rifiuti di oltre 418 mila euro. Tutto ciò nonostante le elevate percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai terlizzesi che sono valse alla nostra città il riconoscimento da parte di Legambiente di Comune Riciclone».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 12 ottobre 2019 alle 08:57 :

    Non si tratta quindi di un fallimento ma di un'impresa riuscita, quella di creare artificiosamente problemi alle discariche per giustificare un aumento dei costi. Sui rifiuti pugliesi si giocano interessi oscuri su cui sarebbe bene che la magistratura accendesse finalmente un faro, senza proteggere nessuno. Rispondi a Franco