Nuove prove d’inciviltà

Puliamo Terlizzi: «La zona tra Via Chicoli e Via Molfetta è ormai una discarica a cielo aperto»

L’ennesima segnalazione del gruppo ambientalista riguarda le condizioni in cui versano i terreni della zona conosciuta come “Lago dei Fiori”

Attualità
Terlizzi sabato 10 agosto 2019
di Michele Colaleo
Puliamo Terlizzi: “La zona tra Via Chicoli e Via Molfetta è ormai una discarica a cielo aperto”
Puliamo Terlizzi: “La zona tra Via Chicoli e Via Molfetta è ormai una discarica a cielo aperto” © puliamo terlizzi

La premessa è che l’opera meritoria di bonifica del territorio urbano intrapresa dai volontari di Puliamo Terlizzi è continua, localmente efficace e preziosa per la nostra città. L’amara constatazione è che vi è un numero non trascurabile di cittadini che non vogliono loro concedere nemmeno un attimo di respiro, impegnandosi ad insozzare senza soluzione di continuità la terra che essi stessi quotidianamente calpestano e ad impestare l’aria che ogni giorno respirano.

E così, a soli due giorni dal centonovantesimo intervento in Via Vecchia Calcara e in prossimità del nuovo incontro per la pulizia del primo tratto della provinciale per Giovinazzo (appuntamento oggi alle 8 presso l’Orto urbano), giunge una desolante segnalazione relativa alle condizioni ambientali della zona tra Via Chicoli e Via Molfetta.
Le immagini che accompagnano il post di denuncia pubblicato ieri sulla pagina Facebook di Puliamo Terlizzi sono tanto eloquenti quanto impietose: l’intera area è caratterizzata da sversamenti di rifiuti urbani e speciali, la cui combustione dolosa genera spesso numerosi roghi tossici i che, oltre ad ammorbare l’aria e distruggere il verde circostante, infrangono l’ordinanza di prevenzione incendi e il regolamento di Polizia Urbana.
“Il paradosso è che il sito si trova a poche decine di metri dagli uffici della Polizia Municipale, alla quale lo scorso anno avevamo già fatto pervenire un nostro esposto, senza che evidentemente siano seguiti i provvedimenti di competenza”, scrivono i volontari, secondo i quali ormai “illegalità e impunità sembrano la costante di quanto sta accadendo in questi anni sul territorio.”
Puliamo Terlizzi tuttavia non si rassegna, e annuncia che l’intera documentazione fotografica derivante dal sopralluogo svolto qualche giorno fa in loco sarà parte integrante di una nuova denuncia, che verrà presentata a breve alle istituzioni competenti, “colpevolmente assenti e totalmente incapaci di intervenire per arginare lo stato di abbandono del nostro territorio”.
La condizione di degrado ecologico della zona di “Lago dei Fiori” è passata anche sotto la lente d’ingrandimento di Pasquale Vitagliano, storico esponente di Città Civile, il quale si sofferma sul destino beffardo di quell’area, che “doveva essere la più grande lottizzazione della città, tanto da soddisfare gran parte del supposto fabbisogno residenziale cittadino”.
Ed invece “le case non sono arrivate, molti cittadini hanno perso soldi, ci hanno guadagnato solo tecnici e consulenti, pagati per alimentare speranze vane.”, afferma Vitagliano. Anche allora, seppur per ragioni diverse, vi furono svariate denunce politiche, “viste come accuse infondate di chi voleva impedire la lottizzazione”.
Secondo Vitagliano, “la barbarie di questi giorni viene da lontano” e chi - come accade anche per Puliamo Terlizzi – “invita a ragionare, indica problemi e propone soluzioni alternative finisce per essere considerato solo un ostacolo alla demagogia del "fare". Col risultato che il “Lago dei Fiori” si sta lentamente trasformando in un “Lago dei Fuochi”: fuochi e fumi di rifiuti, fuochi e fumi portatori di morte.

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