L'assoluzione

Indennità di risultato ai dipendenti del Comune, assolti Panzini e Papa

​La Corte dei Conti ha assolto l'ex dirigente comunale Francesca Panzini e il componente unico dell’Organismo di Valutazione, a cui erano stati contestati presunti profili di illegittimità nella valutazione ed erogazione dei bonus

Attualità
Terlizzi giovedì 13 giugno 2019
di La Redazione
Aula di tribunale
Aula di tribunale © n.c.

La Corte dei Conti ha assolto l'ex dirigente comunale Francesca Panzini e il componente unico dell’Organismo di Valutazione (O.D.V.), Tito Spiro Papa, nel procedimento relativo alle indennità di risultato erogate a favore del personale dipendente del Comune di Terlizzi.

Il giudizio promosso dalla Procura regionale della magistratura contabile era stato avviato nella precedente consiliatura a seguito della denuncia da parte di alcuni cittadini e consiglieri comunali di opposizione. Ai due prosciolti venivano contestati presunti profili di illegittimità nella valutazione ed erogazione delle indennità di risultato per le attività svolte negli anni 2011, 2012, 2013 e 2014. I giudici della Corte dei Conti hanno invece accertato il comportamento corretto e legittimo sia della Panzini, sia di Papa. Nella sentenza i togati contabili affermano con chiarezza e senza ombra di dubbio che «deve escludersi la responsabilità degli odierni convenuti per insussistenza di colpa grave in ordine agli addebiti contestati».

«Siamo di fronte a una sentenza chiara che conferma in maniera assolutamente limpida come nel Comune di Terlizzi lavorino persone per bene, il cui operato è sempre in linea con la trasparenza e la legalità» afferma il sindaco Ninni Gemmato. «Le denunce velleitarie tentate da certi politici si rivelano ancora una volta inconsistenti. Soprattutto non portano a nulla, se non a spese processuali che ora graveranno sulle casse comunali e quindi su tutti i cittadini. Sono denunce che maturano in un contesto fatto di odio, pregiudizi, sospetti, insinuazioni, offese, frasi sui social network volutamente lasciate a metà con l’unico scopo di alimentare illazioni che poi diventano chiacchiericcio di basso livello. Tutto questo è il cascame della cattiva politica. Tutto questo rappresenta l’ultima spiaggia di chi è stato ripetutamente bocciato dalle urne e adesso cerca una improbabile rivincita attraverso altre strade. Questa però non è certo la politica che fa gli interessi della città, assomiglia piuttosto a una caccia alle streghe e, come tutte le cacce alle streghe, si nutre della cultura del sospetto e talvolta anche dell’ignoranza dei fatti. E’ una spirale pericolosa che non fa bene a Terlizzi e che sarebbe bene lasciarsi alle spalle per non arrecare ulteriore danno all’intera comunità».

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