Dalla Diocesi

Rosario in campagna elettorale, Consulta Aggregazioni laicali: «Inaccettabile strumentalizzazione»

​«Noi non abbiamo bisogno di agitare indegnamente segni e sbandierare simboli religiosi per spiegare cosa sia l’amore al prossimo. Non ci piace la pianificata confusione tra piano politico e religioso​»

Attualità
Terlizzi mercoledì 22 maggio 2019
di La Redazione
Salvini col Rosario
Salvini col Rosario © Afp

«Il Direttivo della Consulta delle Aggregazioni laicali della diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi, chiede a tutte le associazioni, i gruppi, i movimenti presenti in diocesi di invitare caldamente i propri referenti a livello nazionale e regionale a prendere posizione rispetto all’inaccettabile strumentalizzazione della nostra fede, perpetrata in questi giorni dal ministro dell’Interno e dalla sua formazione politica». Recita così la nota della Cdal diocesana, riferita in particolar modo alla recente ostentazione del Rosario da parte di Matteo Salvini durante i comizi per la campagna elettorale delle imminenti Elezioni Europee e Amministrative.

«Noi non abbiamo bisogno di agitare indegnamente segni e sbandierare simboli religiosi per spiegare cosa sia l’amore al prossimo. Non ci piace la pianificata confusione tra piano politico e religioso. Non ci piacciono le semplificazioni rozze e approssimative del Vangelo. La nostra identità di cristiani va salvaguardata nel rispetto profondo, non mercificata e svenduta in teatrini senza dignità, opacizzata da proclami evidentemente fasulli e contraddittori, giacché difendono la fede a discapito dell’umanità.

É il momento di levare la voce, di dire con chiarezza, da cattolici laici, da che parte stiamo», è l’invito finale.

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I commenti degli utenti
  • Ferdinando ha scritto il 23 maggio 2019 alle 14:24 :

    Vedo che anche voialtri, scaltri pseudo catto-comunisti, non perdete occasione per allinearvi al partito. Cosa c'è di strano se un ministro (cattolico) bacia un crocifisso? Siete veramente inqualificabili. Rispondi a Ferdinando