Ambiente

«L’aumento delle multe per l'abbandono dei rifiuti è tardivo e a rischio disapplicazione»

Puliamo Terlizzi critica aspramente tempistiche e modalità di regolamentazione del sistema di sanzioni nella raccolta porta a porta

Attualità
Terlizzi giovedì 16 maggio 2019
di Michele Colaleo
Ex mobilificio, rifiuti abbandonati
Ex mobilificio, rifiuti abbandonati © TerlizziLive

L’Ordinanza Sindacale n.8, firmata da Ninni Gemmato martedì 14 maggio, ha innalzato a 450 euro il tetto delle sanzioni pecuniarie previste per i soggetti che abbandonano illecitamente rifiuti indifferenziati, sia in città che nelle campagne limitrofe.

Si tratta di una importante modifica alle norme relative al servizio della differenziata a domicilio, partita ufficialmente a febbraio del 2016. Il provvedimento messo in campo dall’Amministrazione vuole punire in maniera più severa (rispetto ai 50 euro di multa finora previsti) la condotta incivile e dannosa per l’ambiente di chi si ostina a non voler differenziare i propri scarti domestici e li abbandona all’aperto.

La decisione del sindaco arriva però per Puliamo Terlizzi “con colpevole ritardo”. L’associazione, in un comunicato sulla sua pagina Facebook, sottolinea infatti di aver “attenzionato in decine di lettere ed esposti durante questi anni” la presenza di un “vergognoso vuoto normativo” legato alla necessaria regolamentazione complessiva ed aggiornata del nuovo sistema di conferimento dei rifiuti, in favore della quale pure la Giunta si era espressa con la delibera n.127 del settembre 2016.

“Delibera rimasta inspiegabilmente inevasa per quasi tre anni, mentre c'era chi per tutto questo tempo inquinava, sapendo di subire sanzioni insignificanti rispetto al danno ambientale e d'immagine subito dal territorio”, sostiene Pt.

E se finalmente si è arrivati alla definizione di una misura punitiva accettabile e condivisibile, non altrettanto accettabile - a parere del gruppo di volontari - sembra essere il dispiegamento di risorse umane ed economiche finalizzate a stanare e sanzionare i trasgressori.

“Chi dovrebbe vigilare sul rispetto dell'ordinanza, gestire le fototrappole (di cui non si ha più notizia) e comminare le sanzioni è l'Ufficio Ambiente della Polizia Municipale che ha sempre contato su una sola unità, impiegata tra l'altro in una decina di altre mansioni.”

Senza considerare che, sempre a detta di Pt, “mancano ancora misure di prevenzione (campagne di sensibilizzazione) e di contrasto”, per le quali dovrebbe impegnarsi lo stesso sindaco, vista la delega all’Ambiente da lui detenuta in mancanza di un assessore ad hoc.

L’auspicio di Puliamo Terlizzi è pertanto che “il nostro Comune si doti di tutte le risorse materiali e umane per il rispetto delle regole e per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini”.

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