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I docenti del "de Gemmis": «Ogni volta che Gemmato si occupa di noi ci procura un danno d'immagine»

I docenti del plesso terlizzese del Volta-de Gemmis replicano al sindaco, che ieri ha annunciato di aver inviato una lettera alla Città Metropolitana per chiedere formalmente il rifacimento delle serre didattiche presso l'istituto

Attualità
Terlizzi mercoledì 15 maggio 2019
di La Redazione
volta de gemmis
volta de gemmis © ninni gemmato

I docenti del plesso terlizzese del Volta-de Gemmis replicano al sindaco Gemmato, che ieri ha annunciato di aver inviato una lettera alla Città Metropolitana per chiedere formalmente il rifacimento delle serre didattiche presso l’istituto di via Mariotto.

La missiva, ha specificato il primo cittadino, segue il sopralluogo tenutosi lo scorso 4 febbraio dallo stesso Gemmato con la dirigente scolastica Giovanna Palmulli e alcuni rappresentanti della Città Metropolitana.

Tuttavia, la comunità dei docenti del "de Gemmis" non ha apprezzato l'iniziativa del sindaco, definendola inopportuna, e risponde con una articolata lettera aperta.

"Per dovere di chiarezza e verità - esordisce la nota diffusa dai professori - l'istituto professionale dispone di un'azienda agraria di 20.322 metri quadri. Uliveti e vigneti fanno da contorno non ad una, ma a ben sette serre".

Nel dettaglio l'istituto vanta una serra grande di 801 mq con bancali per piante ornamentali; una serra per le "piante madri" di circa 540 mq a piena terra; una serra per le "piante in vaso" con bancali di 205 mq; una serra Salco di 559 mq per la coltivazione di fiori recisi a piena terra; una serra fredda di circa 110 mq; una serra riscaldata di moltiplicazione di 60 mq e due serre tunnel, "la cui copertura - sottolinea il comunicato - è stata rifatta tre anni addietro con le risorse della stessa scuola".

"Ora, premesso che non esiste nel territorio altra istituzione scolastica con la stessa offerta formativa con tale ricchezza e con tale patrimonio, è doveroso, al contrario di quanto si millanta, precisare che la situazione di disagio riguarda una parte delle infrastrutture e non le coinvolge certo tutte - osservano i docenti -. Ma soprattutto è importante ribadire che agli alunni non è assolutamente precluso il diritto allo studio e a svolgere tutte le attività di carattere pratico oggetto dei programmi di studio".

Le dichiarazioni del sindaco - affermano - sono assolutamente tendenziose. "Il sindaco cortesemente non si occupi più del 'de Gemmis', perché ogni volta che lo fa insieme ai suo adepti, procura alla scuola un danno d' immagine incommensurabile", scrivono i docenti, che concludono: "Se proprio l'istituto gli sta davvero a cuore, faccia quello che è nelle sue competenze e sistemi dei rallentatori in prossimità dell'ingresso o una pensilina per riparare gli alunni quando piove. Le richieste - tante - giacciono negli uffici da molto molto tempo...".

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