La protesta

Gilet arancioni, attesi a Roma cinquemila agricoltori. «Proteste pacifiche ma clamorose»

Domani appuntamento in piazza Santi Apostoli: «Ultima chiamata per governo e Parlamento»

Attualità
Terlizzi mercoledì 13 febbraio 2019
di La Redazione
A Bari i
A Bari i "gilet arancioni" © CoratoLive.it

L’orgoglio, la dignità e la rabbia di migliaia di olivicoltori italiani arrivano a Roma per l’ultimo appello al governo nazionale, chiamato ad intervenire con estrema urgenza per cercare di risolvere problemi seri che hanno messo in ginocchio il settore.

Domani, 14 febbraio, a partire dalle 9.30, i gilet arancioni, il simbolo sotto il quale si sono uniti gli olivicoltori appartenenti a Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Uci, manifesteranno a Roma, in piazza Santi Apostoli, il loro dissenso contro il governo e le forze parlamentari ancora sordi al grido di aiuto di imprenditori ed operai agricoli.

Oltre che dalla Puglia, gli olivicoltori arriveranno da Sicilia, Calabria, Campania, Abruzzo, Lazio, Toscana per dare vita alla più grande manifestazione di sempre dell’olivicoltura italiana proprio il giorno di San Valentino, data simbolica scelta per rinnovare l’amore per la terra e per gli ulivi.

«Dopo troppe chiacchiere e stucchevoli rimpalli di responsabilità, i politici ci costringono a venire a Roma per spingerli a prendere provvedimenti urgenti a favore di un settore in ginocchio - denuncia Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni -. Pretendiamo lo stesso rispetto che viene dato a tutte le categorie agricole durante le emergenze, gli olivicoltori non sono cittadini di Serie B».

«L’ultima trovata del disegno di legge non va bene per due motivi: richiede tempi lunghi ed incerti che le aziende non possono permettersi e soggiace ai ricatti dei partiti politici - ha continuato Spagnoletti Zeuli -. Pretendiamo invece un decreto legge d’urgenza e risorse per le gelate dell’anno scorso che hanno ridotto del 70% la produzione olivicola, pretendiamo un decreto legge d’urgenza per la xylella che è un enorme problema nazionale, con risorse vere ed immediate per le aziende ed i frantoi colpiti, pretendiamo interventi seri di contrasto alle frodi e ai cartelli che ci costringono ad abbassare i prezzi dell’olio extravergine d’oliva, che resta uno dei prodotti di punta del Made in Italy».

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I commenti degli utenti
  • gigipl ha scritto il 14 febbraio 2019 alle 08:42 :

    Troppo comodo e troppo tardi, ormai siete stremati per le grida, gli sforzi e per il duro lavoro. Come sapete ogni anno nel periodo di raccolta delle olive e quindi della produzione dell'olio, attraccate ai porti, tra cui quello di Bari, arrivano navi cisterne cariche non sò di che tipo di olio. E' questo è frutto degli accordi che l'Europa fa contro il Ns. prodotto. Sono solidale e siatelo anche voi, con i poveri pastori Sardi, uniti nella stessa cattiva sorte. Oggi a Roma speriamo bene, visto che questo Governo e come ha dichiarato piu' volte il Ns. Presidente del Consiglio On. Conte, anche pugliese, rappresento e sono a difesa dei cittadini italiani, come ben ha dichiarato e dimostrato ieri all'Europa, fatta di burocrati e di accordi sottobanco e che noi non conosciamo. Rispondi a gigipl

  • gigipl ha scritto il 14 febbraio 2019 alle 08:40 :

    Ha detto cose vere Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni, ma perchè scomodarsi per andare sino a Roma, perdendo ore di forza lavoro, proprio in questo periodo importante per la campagna.... Il Vs. rif.mento doveva essere la regione Puglia per ben tre o quattro anni si è completamente disinteressata dei Vs. problemi. La xylella, che è un enorme problema, se ne parla da anni, ma l'assessore all'agricoltura dove stava e i suoi predecessori...... Cari agricoltori come ho già ribadito, si sà che l'unica soluzione è quella di rimboccarsi le maniche......., ma comunque resto sempre dalla Vs. parte, e non fidatevi dei politici, specialmente i Ns. piu' vicini, che non hanno da anni mai ascoltato le Vs. voci, e ora, prossimi alle regionali, "siamo con Voi e lottiamo per voi.....? Rispondi a gigipl