Ieri sera il live della "Ragazza del Piper"

La classe di Patty Pravo incanta Piazza Cavour (malgrado la pioggia)

La "Ragazza del Piper" ha intrattenuto il pubblico terlizzese per oltre un'ora e mezza con i suoi cavalli di battaglia, da "La bambola" a "Pensiero stupendo", da "E dimmi che non vuoi morire" a "Cieli immensi"

Attualità
Terlizzi lunedì 08 ottobre 2018
di La Redazione
Patty Pravo in concerto a Terlizzi
Patty Pravo in concerto a Terlizzi © TerlizziLive

Si è svolto ieri sera in Piazza Cavour l'atteso live di Patty Pravo.

Il concerto è iniziato con puntualità alle 21 e 15 in una cornice alquanto uggiosa a causa della pioggia (in molti si sono portati degli strapuntini per coprire le sedie bagnate), ma la "ragazza del Piper" ha impiegato pochi minuti per incantare la platea, gremita quasi in ogni ordine di posto.

La Pravo, al secolo Nicoletta Strambelli, ha intrattenuto Piazza Cavour per oltre un'ora e mezza con i suoi cavalli di battaglia, da "La bambola" a "Pensiero stupendo", da "E dimmi che non vuoi morire" a "Cieli immensi", interpretando anche alcuni brani tratti dal suo ultimo album, "Eccomi", noto agli aficionados, meno al grande pubblico. L'estrosa cantante veneziana, settant'anni compiuti, si è inoltre esibita in una cover di Sergio Endrigo.

Malgrado il tempo un po' inclemente e a parte alcuni momenti di impasse, dovuti a un allarme piuttosto insistente, che ha risuonato per alcuni minuti sovrapponendosi a "Il paradiso", e all'insorgere di un evitabilissimo alterco tra alcuni spettatori, ricomposto in diretta dalla stessa cantante, il live è stato uno spettacolo godibile e tecnicamente inappuntabile, alternando soavi ballate, momenti rock e stralunate "prose d'arte" in tipico stile strambelliano.

La scelta del Comitato Festa Madonna del Rosario è stata degnamente ripagata.

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I commenti degli utenti
  • Michele Magri ha scritto il 08 ottobre 2018 alle 06:35 :

    Lungi da me dare voti al concerto di Patty Pravo. Come tutti sanno “io non partecipo al voto”. Ma, ma... dal punto di vista musicale ho da eccepire una grande assenza: bene i chitarristi, bene il batterista, bene il pianista, ma i fiati?! Possibile lasciare tutto a un solo interprete che faceva da clarinettista e sassofonista?!? Si è sentita, a mio modestissimo parere, la mancanza della tromba. Eppure la soluzione era a portata di mano. In prima fila ad ascoltare il concerto c’era un grande trombato, che nella sua essenza è un grande trombone... Patty, se avesse avuto “il coraggio della novità”, lo poteva chiamare sul palco. Credetemi, ve lo dico come un fratello, il Polo Liceale ormai gli sta stretto... vuole altri palcoscenici per esibirsi. Rispondi a Michele Magri