Il laboratorio

I ragazzi del Polo Liceale a ″Scuola di cittadinanza″

Gli studenti della III B dell'istituto terlizzese stanno seguendo il progetto di alternanza scuola-lavoro 2018-2020 organizzato in collaborazione con l'associazione culturale Festival per la Legalità Città Civile

Attualità
Terlizzi mercoledì 14 febbraio 2018
di La Redazione
Scuola di cittadinanza
Scuola di cittadinanza © n. c.

“Non li avete uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe” affermava Falcone. Questa frase ha ispirato il progetto di alternanza scuola-lavoro 2018-2020 della classe III B (indirizzo economico sociale) del Polo Liceale Fiore-Sylos di Terlizzi.

Il progetto, chiamato “Scuola di cittadinanza”, è condotto in collaborazione con l’associazione culturale “Festival per la legalità Città Civile” e avrà una durata triennale: l'obiettivo è quello di approfondire, attraverso fonti e testimonianze dirette, le tematiche della lotta alle mafie.

Si è appena concluso il primo modulo del progetto nel quale i ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere il contesto storico nel quale sono avvenute le vicende drammatiche legate alle mafie. “Dallo scenario nazionale siamo passati al contesto locale”, hanno raccontato i ragazzi, “ripercorrendo l’evento che coinvolse – 25 anni fa – Terlizzi il 7 maggio del 1993 con l’esplosione dell’autobomba all’ingresso del Municipio. Protagonista diretto fu il vigile urbano Nino De Sario che in quella mattina, impegnato nella sua attività lavorativa quotidiana, si era avvicinato all’auto ignaro del pericolo che sarebbe giunto di lì a poco. Con lo scopo di comprendere il motivo per il quale l’auto fosse posizionata in quel punto, aprì la portiera sinistra dell’auto innescando il congegno di tritolo. A quel punto fu scaraventato a dieci metri di distanza riportando diverse lesioni e ustioni”.

“Abbiamo ascoltato”, continuano i ragazzi, che nel corso del progetto vengono accompagnati dai professori Francesca Balsano e Angela Iannelli, “altre testimonianze dirette di quel cruento episodio tramite alcune lettere che allora furono inviate al vigile urbano da giovani studenti in segno di solidarietà. Ad esempio, Maria B. e Mariangela D., allora ragazze di scuola media, ed oggi mamme, invitate per un confronto diretto con noi studenti”.

I ragazzi hanno anche avuto la possibilità di incontrare il giornalista Stefano Boccardi, che seguì la cronaca di tale avvenimento, rischiando di essere arrestato per aver riferito una visione della vicenda differente da quella dichiarata dai carabinieri. Nell’incontro conclusivo c’è stata la partecipazione della referente provinciale di Libera, che ha raccontato l’impegno concreto dell’associazione di Don Luigi Ciotti nella lotto contro le mafie, in favore delle vittime e per il recupero del patrimonio confiscato alla criminalità.

Nei prossimi incontri si approfondiranno le figure storiche di Peppino Impastato e di Danilo Dolci, definito il “Ghandi italiano”. Il progetto prevede anche uscite esterne, come la partecipazione alla manifestazione nazionale di Libera del prossimo 21 marzo a Foggia dedicata alle vittime innocenti di mafia. Infine sono previsti due viaggi: uno a Cinisi presso la casa-museo di Peppino Impastato e a Partinico presso il centro-studi Danilo Dolci.

Il momento centrale del progetto è la partecipazione attiva degli studenti al Festival della Legalità, direttamente impegnati nell’organizzazione della prossima edizione che vedrà tra gli ospiti Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo e un convegno internazionale sulla figura di Danilo Dolci con la partnership dell’Università inglese del Middlsex.

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