Cinque Sensi di Luigi De Nicolo

La Quartcedd, il sapore di una tradizione tutta terlizzese

Tramandata da generazioni lontane, ogni anno alle cinque della mattina della commemorazione dei defunti, si respira un profumo inconfondibile in tutte le strade di Terlizzi

Attualità
Terlizzi venerdì 01 novembre 2013
di La Redazione
la quartcedd
la quartcedd © n.c.

Giovane imprenditore terlizzese, Luigi De Nicolo detto Gigi, titolare della salumeria ambulante "Cinque Sensi", ha voluto stimolare la nostra Redazione, parlando di uno tra i più importati eventi della tradizione locale che è molto apprezzata anche dai paesi limitrofi.

"Questa è la tradizione che da secoli si tramanda a Terlizzi: La Quartcedd.

Quando la vita del paese era scandita dalle ricorrenze religiose, il gusto di questo pane tradizionale riportava tutti i sensi all'idea dell'imminente inverno.

Nelle prime ore del giorno il profumo dei forni percorre silenziosamente il paese. Nella sera precedente si sono svolti i riti per la commemorazione dei defunti e oggi tra la nebbia mattutina i contadini si avviano a lavoro con il pranzo nella bisaccia: è il 2 Novembre e si mangia la Quarticella.

Caratteristica della giornata, peculiarità terlizzese, anche la "quartcedd"; panino di forma allungata e di un impasto particolare che è usanza farcire con ricotta forte, alici salate oppure con tonno e acciughe.

L'origine riaffiora nei tempi ancestrali della storia del paese, quando i contadini nel giorno di "tutti i morti" andavano a messa alle prime ore dell'alba, facevano visita ai defunti e prima di andare a lavoraree mangiavano questo pane "incalcinato", pane bianco dalla caratteristica farcitura di ricotta forte.

La ricotta forte ha un particolare significato: prima dell'editto napoleonico che istituiva i cimiteri infatti i defunti erano raccolti in un'unica fossa comune segnalata da una lapide (ancora visibile) e, per evitare si diffondessero malattie, i cadaveri venivano aspersi di calce.

L'interpretazione data dai terlizzesi era quella che gettare la calce fosse anche un rito di purificazione per permettere ai propri cari di presentarsi "puri" davanti al Signore, e al tempo stesso il pane con ricotta forte aveva funzione di purificazione dei peccati commessi fino ad allora per i vivi.

Un'altra delle tradizioni che vanta Terlizzi , nei confronti dei paesi limitrofi, è il pizzarello o "pezzaridde" , come riportato nel vocabolario etimologico del dialetto terlizzese del Prof. Francesco Tempesta , dove è detto : " Piccia di due pani a forma di barchetta, condita con pomodoro , sale grosso e olio. , cotta al forno ; cacchiatella" ; ma è anche conosciuto come "quarticella" nella versione più contemporanea, buonissima da prenotare in tulle le salumerie di Terlizzi e da Cinque Sensi, all'aperto, in via Aldo Moro Zona 167 .

Buongusto e tradizione."

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