Il 22 novembre

Inaugurato l'anno accademico dell'Ute di Terlizzi: l'offerta formativa e i corsi disponibili

Presenti l'assessore alla cultura Lucrezia Chiapparino, la Presidente nazionale della Federuni Giovanna Fralonardo, l'amministratore delle chiesa Santa Maria della Stella, don Nino Prisciandaro

Attualità
Terlizzi venerdì 26 novembre 2021
di La Redazione
Inaugurato l'anno accademico dell'Ute di Terlizzi: l'offerta formativa e i corsi disponibili
Inaugurato l'anno accademico dell'Ute di Terlizzi: l'offerta formativa e i corsi disponibili © n. c.

Inaugurato, lunedì scorso 22 novembre, l'anno accademico 2021-2022 dell'Università della Terza Età "Angela Stragapede" di Terlizzi. La cerimonia per il 19esimo anno di attività si è svolta davanti a un nutrito pubblico nella Sala-Teatro "Albanese" della Chiesa di Santa Maria della Stella di Terlizzi.

Presenti l'assessore alla cultura Lucrezia Chiapparino, la Presidente nazionale della Federuni Giovanna Fralonardo, mentore e madrina dell'Ute di Terlizzi, l'amministratore delle chiesa Santa Maria della Stella, don Nino Prisciandaro, i docenti, i corsisti. A conclusione della serata, la presidente dell'Ute terlizzese, Giuseppina Piemontese, ha ringraziato per il lavoro il consiglio direttivo, Sandro Grieco, Maria Alipo Tamborra, Michele Tangari, lo staff di segreteria e tutti i volontari che operano dietro le quinte, tutti i soci-studenti, e i docenti, vero capitale umano dell'associazione. L’esibizione della Corale Ute, diretta dal Maestro Emilia Dachille, ha concluso l'evento. 

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”: così, con una citazione dall'Inferno dantesco, ha esordito la presidente dell'Ute Giuseppina Piemontese nel suo discorso augurale, cogliendo un'analogia tra la condizione di smarrimento del Sommo Poeta e quella vissuta dal mondo intero per la pandemia da Covid19, paragonata al fatidico passaggio di Dante dall'Inferno al Purgatorio, contemplando infine "lo stellato cielo notturno dell'altro emisfero: un presagio del nuovo cammino di luce e di speranza dopo le tenebre precedenti".

"La non risolta situazione pandemica e altre limitazioni, poco chiare, hanno impedito all’Ute di ritornare nella precedente sede, c/o la scuola Moro-Fiore,  perché le attività didattiche della Scuola Elementare della Don Bosco non consentono l’utilizzo degli ambienti assegnati all’Ute", afferma Giuseppina Piemontese, auspicando che "il dirigente scolastico di una qualsivoglia scuola del territorio di Terlizzi non si ponga nei confronti dell’Ute quale deus ex machina e padrone assoluto di strutture che sono invece di proprietà del Comune e, quindi, a favore della Comunità e, quindi, anche della Comunità Ute, che del Comune è parte integrante e che reclama a pieno diritto il ritorno a scuola per proseguire quel cammino di formazione/informazione permanente, interrotto purtroppo nel passato".  

"Scippata e sfrattata, l'Ute ha dovuto allargare il raggio di ricerca di una nuova sede dove poter iniziare in presenza il nuovo anno. Mano tesa da Don Nino Prisciandaro, l’amministratore della Chiesa di Santa Maria della Stella, che senza troppi giri di parole e senza alcun indugio, ha messo a disposizione dell’Ute i locali della chiesa e la Sala-Teatro Albanese”, sottolinea la presidente dell'Ute di Terlizzi, esprimendo profonda gratitudine "a chi nei lontani anni Novanta è stato artefice e promotore del centro parrocchiale, a Don Peppino Barile, che del centro parrocchiale è stato ideatore e fautore, una realtà polifunzionale e fruibile da tutti" e un ringraziamento particolare per "don Michele Amorosini, parroco della chiesa di Santa Maria La Nova, che ha consentito alla Corale Ute di svolgere le prove di canto, mancando una sede". La richiesta, formulata all'amministrazione comunale, è quella di "trovare seriamente una soluzione all’annosa e umiliante ricerca di una 'casa', una sede definitiva per l’Ute, Associazione di promozione sociale, Aps, iscritta all’Albo della Regione Puglia". 

Le lezioni del presente anno accademico saranno in presenza nel rispetto della normativa anti Covid, salvo diverse direttive ministeriali. Il Pof, ovvero il piano formativo 2021-2022 presenta un’offerta didattica ampia e articolata, che spazia da insegnamenti teorici a percorsi teorico-pratici e/o ludico-amatoriali. Il primo venerdì di ogni mese da novembre a maggio dalle 17,30 alle 19,30 è previsto lo “spazio salute", in cui i diversi specialisti convolti potranno dare indicazioni e rispondere a eventuali domande dei corsisti, ponendo l’accento sulla necessità della prevenzione. Il tema nazionale  di questo anno accademico , proposto dalla Federuni è l'"ambiente” nella sua accezione più ampia, un bene da amare, curare e promuovere. Al tema si riferiranno i percorsi disciplinari, sviluppando tematiche di estrema attualità, come sostenibilità ambientale e transizione digitale, responsabilità e cittadinanza attiva, socialità, solidarietà, benessere. Per arricchire ulteriormente l’offerta formativa sono state programmate numerose altre iniziative come le lezioni itineranti, con finalità di socializzazione e di cultura artistica, umanistica, storico-sociale, nonché conferenze tenute da autorevoli relatori su tematiche varie e aperte a tutta la cittadinanza e serate al teatro e al cinema. 

Il piano dell’offerta formativa 2021-2022 presenta 23 corsi e 9 laboratori aperti a tutti i corsisti e a scelta, suddivisi in sei aree:

Area Umanistica: Letteratura italiana, Lingua e letteratura spagnola, Inglese di 2° livello, Storia dell’arte, Tradizioni popolari religiose, Cultura e alimentazione, Il Condominio, Cineforum, Scrittura creativa, Introduzione alla Sacra Bibbia, La Divina Commedia (on line).

Area Scientifica: Astronomia e Astrofisica, Scienze Agrarie, Naturopatia applicata, I cambiamenti climatici, Meteorologia, Il linguaggio delle erbe.

Area Psicofisica: Dance-Fitness, Ginnastica dolce, Pilates.

 Area Artistico-creativa: Ricamo-Tombolo-Macramè, Disegno e pittura, Recitazione teatrale, Creazioni artistiche, 

Area Musicale: Canto corale, Chitarra.

Informatica: corsi 1° e 2°livello.

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