Provvedimento di interruzione della attività lavorativa

Operatori sanitari non vaccinati, la Asl ne sospende altri 57

Dopo i primi provvedimenti adottati nei giorni scorsi per undici dipendenti no vax, la Direzione generale della ASL di Bari ha infatti stabilito l’interruzione dalla attività lavorativa per ulteriori 57 operatori sanitari

Attualità
Terlizzi mercoledì 13 ottobre 2021
di La Redazione
Operatori sanitari vaccinati
Operatori sanitari vaccinati © n.c.

Proseguono le procedure di sospensione degli operatori sanitari che non hanno aderito alla campagna vaccinale. Dopo i primi provvedimenti adottati nei giorni scorsi per undici dipendenti no vax, la Direzione generale della ASL di Bari ha infatti stabilito l’interruzione dalla attività lavorativa per ulteriori 57 operatori sanitari che hanno manifestato il rifiuto alla vaccinazione anti Covid o che non hanno risposto ai ripetuti inviti da parte della azienda.

Intanto, di pari passo con i provvedimenti della direzione, continua l’attività di sensibilizzazione alla adesione alla campagna di immunizzazione contro il virus, da parte dei medici competenti della ASL e dal Dipartimento di prevenzione. Un’azione che si sta rivelando efficace in quanto continua a ridursi sensibilmente il gruppo di sanitari che non avevano ancora effettuato la vaccinazione.

Il direttore generale Antonio Sanguedolce rinnova l’invito a vaccinarsi agli operatori ricordando loro che possono accedere ai centri vaccinali aziendali senza prenotazione: «In seguito alle prime sospensioni, necessarie per tutelare la salute di lavoratori e utenti delle strutture ospedaliere e territoriali  - commenta Sanguedolce - abbiamo ricevuto riscontri positivi e per questo torno a sollecitare tutti gli operatori non ancora vaccinati a farlo senza indugio, e ricordo loro che gli hub e il medico competente sono a disposizione per effettuare immediatamente le somministrazioni».

Come si legge nel provvedimento della direzione, i dipendenti non vaccinati vengono sospesi dal “diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che implicano, in qualunque forma, il rischio di diffusione del contagio, e quindi dal servizio con privazione della retribuzione e di qualunque altro compenso o emolumento”. La sospensione resta valida, fino “all'assolvimento dell'obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021 o il diverso termine che la legge intenda prorogare”.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 16 ottobre 2021 alle 20:19 :

    Un controsenso togliere il lavoro per un vaccino al personale sanitario che all'inizio pandemia è andato al lavoro anche senza vaccino. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 14:13 :

    Come si diceva un tempo: colpire 57 per educare milioni. Ma allora era dittatura, oggi non si può dire. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 13 ottobre 2021 alle 08:29 :

    Apparentemente sembrerebbe una misura utile a contenere i contagi. Ma nessuno ci ha ancora spiegato perché siamo l'unico Paese al mondo, insieme forse alla Micronesia, ad avere un tale tipo di norma. Rispondi a Franco