L'istanza è stata indirizzata all'amministrazione comunale

Allarme piccioni nel Mercato dei Fiori, la petizione dei cittadini e degli operatori floricoli

La struttura di Via Balbo, segnalano i sottoscrittori, è "infestata dagli escrementi di colombi che hanno nidificato all'interno della struttura e vi risiedono stabilmente in colonie"

Attualità
Terlizzi venerdì 23 luglio 2021
di La Redazione
mercato dei fiori
mercato dei fiori © n. c.

Allarme piccioni nel mercato dei fiori di Via Italo Balbo. 

Un gruppo di cittadini - tra cui molti operatori del settore floricolo - ha sottoscritto una petizione per portare all'attenzione dell'amministrazione comunale, in particolar modo dei dirigenti competenti, e del Servizio Igiene e Sanità Pubblica regionale "la risalente e gravissima problematica igienico-sanitaria del Mercato dei Fiori comunale, infestato dagli escrementi di colombi che hanno nidificato all'interno della struttura e vi risiedono stabilmente in colonie". 

"Nonostante la struttura sia frequentata quotidianamente anche da operatori forestieri in quanto sede del mercato floricolo - premettono i cittadini - la situazione, ripetutamente segnalata all'Ufficio comunale, è rimasta priva di riscontro e costringe i lavoratori del settore a convivere con condizioni di lavoro intollerabili, quotidianamente esposti al rischio di gravi infezioni per la forte carica batterica presente nel guano che, una volta asciutto, viene veicolato nell'aria come pulviscolo infestante. I batteri si espandono liberamente nell'aria e nella polvere infetta, contaminando le persone e le cose. Persino il cibo!". 

"La contaminazione dell'ambiente, la polverizzazione delle feci e delle penne, la dispersione dei residui di desquamazioni cutanee, e delle uova dischiuse, la presenza di nidi e di animali morti nel fabbricato, oltre ai danni alla struttura, sono occasione di diffusione e di contagio di malattie infettive", prosegue la segnalazione. "La puntura di zecche tipiche dei piccioni è ugualmente pericolosa. E' evidente che il generico ed episodico lavaggio del pavimento del plateatico risulti del inefficace, dal momento che in brevissimo la situazione si ripresenta. Le colonie dei volatili hanno depositato quantità di escrementi all'interno del vastissimo edificio e sorvolano indisturbati, incessantemente, la zona di esposizione e vendita, lordando le merci, le persone, le superfici, in un via vai che inevitabilmente interferisce con le attività di commercializzazione in corso. La situazione ai piani superiori è persino peggiore, dove gli ambienti sono stabilmente insozzati e corrosi dal guano degli uccelli che vi si riproducono indisturbati, nell'incuria e nell'abbandono. La fortissima ventilazione disperde ad ogni livello l'aerosol infetto e pericoloso".

I cittadini temono inoltre che anche il piano inferiore possa essere interessato da una simile situazione igienico-sanitaria, se non ancora più degradata: "l'ingiustificabile deriva della struttura mercatale, divenuta pure nei suoi spazi esterni la sede du deposito permanente di rifiuti d'ogni genere, rappresenta il peggior biglietto da visita per la città, che al secondo e al terzo livello ospita gli uffici pubblici di maggior rilievo istituzionale, e svilise l'epocale lavoro compiuto per la valorizzazione della produzione locale del fiore. Le esigenze di salvaguardia della salubrità degli ambienti di lavoro richiedono interventi non più differibili, nel rispetto della normativa vigente a tutela della salute, della sicurezza e dell'igiene nei luoghi di lavoro".

La richiesta, espressa formalmente, è quella di procedere nel minor tempo possibile a bonificare gli ambienti del Mercato dei Fiori. 

 

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 23 luglio 2021 alle 16:01 :

    Un falco no eh? Rispondi a Marco

  • mariello crispini ha scritto il 23 luglio 2021 alle 11:51 :

    una vergogna assoluta. come lavorare in un pollaio, ma con i polli al piano superiore. mi meraviglio del direttore che non prende i debiti provvedimenti... Rispondi a mariello crispini

  • Franco ha scritto il 23 luglio 2021 alle 11:07 :

    La Asl che fa? Rispondi a Franco